Economia

I Brambilla varesini non bussano a Finlombarda. Pochi al seminario

aziendeAlle Ville Ponti le imprese ieri sono state chiamate per sentir parlare di finanziamenti e per la verità la sala è rimasta piuttosto vuota e ben lontano è stato il raggiungimento degli oltre 200 iscritti attesi al seminario organizzato da Finlombarda, società finanziaria di Regione Lombardia.

Vivace invece la tavola rotonda finale con esponenti politici e rappresentanti del mondo delle imprese del territorio chiamati a dibattere in primis su crisi e Irap. Univoco l’appello del mondo produttivo: “contro la crisi si faccia subito qualcosa”. Ancora una volta i tempi delle imprese non sono sembrati allineati, sul tavolo dei relatori, rispetto a quelli della politica rappresentata dai consiglieri regionali Luciana Ruffinelli (Lega), Stefano Tosi (Pd) e Paolo Valentini Puccitelli (Pdl).  “Occorre fare presto perché a rischio, – ha detto Michele Graglia, presidente dell’Unione degli industriali varesini – è la competitività di lungo periodo del sistema produttivo. Le imprese dei sistemi manifatturieri nostri diretti concorrenti avranno benefici fiscali che li porranno in una posizione di vantaggio nel momento in cui arriverà la ripresa”. Della stessa idea anche Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato Varese. “Per rilanciare l’economia occorre tagliare le tasse – dice – non ci sono altre vie. Sull’Irap basterebbe anche solo alzare l’asticella, ma non vediamo nessun segnale in questo senso”. Pragmatica Maria Cristina Mozzanti, presidente del gruppo tessile di Api Varese. “Non si può più aspettare, occorre che si cominci subito a mettere in atto soluzioni concrete altrimenti le imprese chiudono e tutto il sistema produttivo è impoverito”.

Del pomeriggio di ieri ha colpito l’esigua presenza di impresa, visto che si parlava di credito in un momento in cui sono proprio le imprese a chiedere ossigeno per le loro attività: si è svelata ancora una volta, così come fanno le cifre, la disaffezione dei Brambilla varesini verso Finlombarda. A dare i numeri è lo stesso presidente, Gianpaolo Chirichelli “Varese si colloca nella parte bassa della classifica in fatto di numero di pratiche evase da parte nostra e questo in un periodo in cui presso i Confidi si registra invece una forte domanda di finanziamenti da parte delle realtà locali”. Resta da vedere se la trasferta organizzata da Finlombarda, nell’ambito di una serie di incontri sui territori, porterà i suoi frutti avendo messo sul piatto le diverse opportunità offerte alle imprese dai vari fondi, tra i quali l’ultimo nato (denominato “made in Lombardy).

Parlando invece di  “defezioni” dell’ultimo minuto, non si può non citare quella dell’onorevole Giorgietti trattenuto da impegni legati alla Finanziaria ed anche di Romano La Russa, assessore regionale all’Industria, pmi e cooperazione. Presenti invece l’assessore alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo e quello all’Agricoltura Luca Ferrazzi.

1 dicembre 2009 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
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