Varese

Carlo Piatti segretario, vince la Lega più moderata

Giuseppe Bonomi e Roberto Maroni

Giuseppe Bonomi e Roberto Maroni

Fumata bianca, questa mattina, in casa Lega Nord: dopo una trentina di minuti per lo spoglio dei 96 voti (sui 106 aventi diritto), è uscito Franco Barosi e ha comunicato che il nuovo segretario del Carroccio varesino, per i prossimi due anni, è l’avvocato velatese Carlo Piatti. Con i suoi 54 voti ha prevalso di 12 misure sul concorrente Emanuele Monti. Eletto anche il direttivo cittadino, che è composto, per gli over-35, da Crosti, Barosi, Guerrieri e Realini, mentre per i giovani sono entrati Sasso, la Marano, Pinti e Bordonaro. Un’elezione veloce, sotto l’occhio vigile di uno tra i più vecchi iscritti alla sezione varesina, Roberto Maroni, ministro degli Interni. “Sono bravi tutti e due, sono giovani tutti e due. Hanno l’età della Lega, nel senso che sono nati quando è nata la Lega. E il fatto che accanto ai vecchi militanti, che hanno fatto le prime battaglie – continua Maroni – ci siano dei giovani, è il segno che la Lega ha un brillante futuro”.

Una sfida dall’esito non scontato, ma che oggi vede il partito di Bossi nelle mani di un segretario moderato, consigliere comunale, con salde radici in un milieu di noti professionisti. Un segretario più temibile ed insidioso agli occhi degli alleati Pdl, in quanto capace di competere per il voto moderato e non limitato al solo mondo dei militanti duri e puri del Carroccio, una soluzione, quest’ultima, che certamente sarebbe stata più gradita al resto del centrodestra.

Il neosegretario Piatti si definisce “pacato, mediatore, riflessivo, certamente un tradizionalista” e accetta la definizione di un Carroccio “più moderato”. Quanto agli alleati Pdl, si augura che “il Pdl faccia chiarezza al suo interno e si riconosca in una linea unica”. Intanto Piatti usa parole forti per qualche candidato al vertice: la Lega “non cederà ai ricatti dell’area caianelliana (da Caianiello, leader del Pdl gallaratese, ndr.), non lascerà che quest’area metta le mani sulla città”.

Fabio Binelli, segretario uscente e assessore comunale allo Sviluppo e pianificazione, dà al neosegretario qualche consiglio. “Agli alleati non deve offrire alcuna ragione di polemica: deve essere corretto, ma non rinunciare mai ad essere intransigente”.

Ma già domani il primo banco di prova attende il neosegretario: vanno rinnovati i componenti della Commissione Servizi Sociali del Comune, quella presieduta dallo sconfitto Emanuele Monti e che aveva visto tutti i commissari dimissionari (Pdl e Udc compresi) per protesta. Monti verrà riconfermato dal suo avversario? Una questione delicata, molto delicata.

29 novembre 2009 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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