Milano

Fischiato Fontana agli Stati generali degli immigrati

Il sindaco Attilio Fontana

Il sindaco Attilio Fontana

Le contestazioni al sindaco di Varese, Attilio Fontana, irrompono alla seconda edizione degli Stati generali degli Immigrati, che si sono svolti questa mattina al Teatro Dal Verme di Milano. Una riunione “autoconvocata”, nata “dalla presa di coscienza di quanto ci sta accadendo intorno – spiega Otto Bitjoka, presidente della Fondazione Ethnoland, che organizza l’evento –. Oggi sappiamo che o si diventa protagonisti subito o mai più”.

Agli Stati Generali hanno partecipato cittadini di molteplici etnìe, rappresentanti delle istituzioni, come la vice presidente del Senato, Emma Bonino, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e il presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro, esperti e associazioni di immigrati, provenienti da tutto il territorio nazionale.

Ma il dibattito è stato interrotto all’improvviso dalle contestazioni quando ha preso la parola Attilio Fontana, sindaco leghista di Varese, oltre che presidente dell’Anci Lombardia. Doveva svolgere un intervento dal titolo “Lega Nord: lezione pubblica sull’immigrazione”. Ma il sindaco varesino non ha finito il suo intervento perché interrotto, diverse volte, da una parte dei 300 partecipanti al convegno seduti in platea. Una contestazione in piena regola, che ha portato il sindaco leghista a chiudere in anticipo il proprio discorso. E’ poi tornato sul palco e ha concluso la sua relazione  dopo le scuse del moderatore, il giornalista di Radio vaticana, Filomeno Lopes.

“Attorno alla Lega ci sono troppi luoghi comuni – ha commentato Fontana, a margine degli Stati generali -. Sono deluso da questo atteggiamento: sono venuto a cercare il dialogo e invece mi sono trovato di fronte a una porta chiusa”.

28 novembre 2009
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