Varese

Musica sacra con la Camerata dei Laghi oggi a Varese nella chiesa di San Giuseppe

San Giuseppe

San Giuseppe

L’Orchestra Camerata dei Laghi – di scena domenica 29 alle 15.45 nella Chiesa di San Giuseppe, a ingresso libero, per il concerto di inaugurazione della rassegna “Vie Sacre a Varese” – fa ancora sua la formula vincente della multimedialità. Per il direttore artistico e primo violino Sandro Pignataro, infatti, la musica non è più sufficiente per avvicinare l’ascoltatore alla classica.

Nonostante la presenza, domenica, del trombettista Alessio Molinaro, la formazione ha deciso di amplificare le emozioni dei brani di Torelli, Francesco Durante, Tartini e Grossi con la proiezione di alcuni dipinti di Fratel Venzo, “Il Gesuita Pittore” trasferitosi nel 1961 all’Aloisianum di Gallarate. Realtà, sogno, misticismo e raccoglimento per un appuntamento che, con il titolo “Squilla la tromba”, vuole richiamare l’attenzione degli ascoltatori su uno strumento che alcuni autori barocchi seppero sfruttare al meglio. Pagine semiconosciute, come è nella tradizione dell’Orchestra, affidate ad un solista (per l’appunto Molinaro) che della musica antica e barocca ha appreso molti segreti da quel geniaccio dei suoni nascosti quale è Gabriele Cassone. E molte sono state le esperienze di Molinaro al fianco dell’Armonico Cimento di Ferrara, del Concento Ecclesiastico di Genova e del Wien Barock Ensemble di Vienna, per una carriera che si è fatta ormai impegnativa tra lavori di Fantini e Viviani, e questi concerti dedicati ai “ai timbri del XVII secolo”.

A partire da Giuseppe Torelli, la cui eredità virtuosistica fu ripresa da Antonio Vivaldi, per continuare sulle note di quel Tartini che alcuni avranno conosciuto dalle pagine di Dylan Dog, con “Il Trillo del Diavolo” eseguito dall’investigatore non al violino, ma al clarinetto. Interessante la presenza di Durante con il Concerto IV in mi minore. “Insegnante considerevole” di Jommelli, Paisiello, Pergolesi, Piccinni, Leonardo Vinci, e attivissimo nella musica sacra, fu considerato il creatore del melodramma napoletano. Una scaletta che si pone al di là di ogni aspettativa e così sottilmente stravagante da non potervi rinunciare.

27 novembre 2009 Davide Ielmini d.ielmini@varesereport.it
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