Economia

Congresso Fabi a Villa Cagnola: più attenzione alle famiglie e all’economia del territorio

bancaI colletti bianchi nel Varesotto scendono in campo a favore dell’etica e per il sostegno all’economia del territorio, in una provincia nell quale non si può dire sia debole la presenza delle banche: gli sportelli sul territorio sono 480 e rappresentano un settore che dà lavoro a 3 mila 800 persone. Dopo scandali e perdita di credibilità da parte dei sistema bancario,  e nella bufera scatenatasi con la crisi per le sempre maggiori difficoltà delle imprese ad accedere al credito, chi sta in prima linea davanti ai clienti chiede maggiore etica e maggiore attenzione al sostegno dell’economia del territorio.

Sono questi i punti salienti che emergono dall’elenco delle rivendicazioni che in queste settimane hanno fatto il giro delle filiali in vista del congresso provinciale della Fabi (federazione autonoma bancari italiani) che con i suoi 2 mila e 500 iscritti è il sindacato più rappresentativo del settore (domani sabato 28 novembre, a Villa Cagnola, alle ore 9).

La ricetta proposta dal sindacato? Maggiore attenzione al territorio mediante una gestione del credito orientata al sostegno dell’economia locale e delle famiglie, ma anche stabilizzazione dei lavoratori precari e poi ancora uno stop alle inaccettabili pressioni commerciali sui dipendenti. Dal sindacato dei bancari arriva anche una dichiarazione di supporto verso un modo di fare banca più etico e poi ancora limite ai compensi stratosferici e incompatibili dei manager e degli amministratori e collegamento degli stessi ad obiettivi economici di medio-lungo periodo.

Accanto a ciò sussistono poi anche rivendicazioni squisitamente legate al contratto di lavoro (mantenimento del fondo di solidarietà del settore e applicazione degli accordi di gestione dei piani industriali). Tutti temi che saranno toccati nel congresso provinciale che porterà anche a rinnovare gli organismi direttivi del sindacato, coinvolto a febbraio del prossimo anno dal congresso nazionale.

27 novembre 2009 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
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