Chiesa

La speranza è rinata a Nasiriyah

L'attentato a Nasiriyah

L'attentato a Nasiriyah

Merita attenzione l’incontro in programma domani sera, venerdì 27 febbraio, alle ore 21, presso il De Filippi Centro Congressi, via Brambilla 15, a Varese, organizzato dal Centro Culturale Massimiliano Kolbe. Si tratta dell’incontro dal titolo “Il seme di Nasiriyah. Testimoni della speranza”, che vedrà la testimonianza di Margherita Coletta Caruso, vedova del brigadiere dei Carabinieri, Giuseppe Coletta, caduto nel tragico attentato del 12 novembre 2003 alla caserma Maestrale di Nasiriyah. L’intervento della vedova del caduto italiano, sarà accompagnato dalla riflessione di  Lucia Bellaspiga, giornalista del quotidiano cattolico “Avvenire”, oltre che autrice del libro “Il seme di Nasiriyah. Giuseppe Coletta il brigadiere dei bambini”, nato proprio dall’esperienza di amicizia tra le due donne.

Durante la serata sarà possibile acquistare il libro, i cui proventi sono devoluti all’Associazione Giuseppe e Margherita Coletta-Bussate e vi sarà aperto, una realtà che si occupa di iniziative benefiche nel mondo, segno del bene che vince il male. Un appuntamento in cui sarà protagonista una testimonianza viva,  semplice e disarmante della fede granitica, più forte dei trecento chili di tritolo, di questa giovane sposa e madre, che ha perso ciò che per noi può esserci di più prezioso al mondo: il marito e, solo poco tempo prima, il figlio primogenito Paolo, di appena sei anni.

Poche ore dopo la strage, ella spiazzò, stupì e commosse gli italiani pronunciando davanti alle telecamere dei giornalisti le parole di perdono del Vangelo di Matteo: “Se amate coloro che vi amano, che merito avete? Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori. Uno squarcio nel buio”. Ora, con il suo volto lieto, viaggia per tutta l’Italia, raccontando la  storia di un dolore redento, di una vita rifiorita, come da quel seme siano germogliati dei fiori, dei frutti, facendo memoria del marito, partito per l’Iraq in missione di pace, della sua normalità nell’abnegazione e della semplicità nel dono della vita, sicura che il suo  compito  sia quello di portare la speranza, che nasce dalla  certezza in Gesù Cristo.

26 novembre 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi