Cultura

La ricostruzione virtuale di un affresco lancia nel futuro la pietas religiosa dei varesini

Da sinistra, Macchione, Fontana, Giuliani, l'autrice Chiara Zangarini

Da sinistra, Macchione, Fontana, Giuliani, l'autrice Chiara Zangarini

Affollata presentazione, questa sera, presso il Salone Estense di Varese, del volume di Chiara Zangarini, “Tra devozioni, confraternite e antichi oratori. Pagine di storia varesina”, pubblicato dall’editore Pietro Macchione e introdotto da monsignor Luigi Stucchi, vicario episcopale di Varese. Un’opera che ha il merito di imboccare strade diverse per ricostruire la stessa, fitta trama della vita religiosa varesina. Nel volume della studiosa c’è la storia locale, c’è la topografia sacra, c’è la ricostruzione di ciò che c’era e non c’è più, ma anche di ciò che c’era, ed ora è diverso.

Ma al centro di questo mondo, la memoria e la presenza delle confraternite, espressione di fede popolare e di profondo radicamento nel territorio. Il volume offre una  ricca mole di informazioni, sostenuta da un ricco apparato di immagini forografiche, di piantine, di intriganti schede di approfondimento. Qualche esempio su quest’ultimo fronte? “Carceri, torture ed esecuzioni capitali” o la scheda sulla politica asburgica.

Alla presentazione varesina ha partecipato il sindaco Attilio Fontana e lo stesso editore Macchione. Gianfranco Giuliani, firma di punta del quotidiano “La Prealpina”, ha spiegato che il volume è percorso da “una passione che diventa necessità di approfondimento”. Giuliani ha poi sottolineato la presenza di un ricco apparato fotografico, rimarcando l’interessante esperimento, documentato dal volume, di ricostruzione virtuale di un affresco. Si tratta di un’immagine della Vergine con i protettori dalla peste, san Rocco e san Sebastiano, che originariamente si trovava nell’oratorio di San Rocco, in via Albuzzi a Varese. Un’immagine che avrebbe fatto toccare il settimo cielo al grande Giovanni Testori.

La storica dell’arte, Paola Viotto, ha sostenuto che “questo è un libro che gli appassionati di storia varesina attendevano da tempo”. Un libro che nasce da una tesi di laurea discussa più di vent’anni fa, da una ricerca “nota agli studiosi, che spesso hanno usato la sua ricchissima messe di dati per i loro lavori”. Ora, dunque, quella ricerca così importante è alla portata di tutti. Del resto, come ha sottolineato l’editore Macchione, “l’editoria è uno strumento democratico”.

25 novembre 2009
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