Musica

Melodie andaluse alla Stagione dell’Insubria

Da sinistra, Greco e Castelli

Da sinistra, Greco e Castelli

Giunta alla sua nona edizione, la Stagione concertistica organizzata dall’Università dell’Insubria lancia un cartellone all’insegna delle melodie iberiche. Sette appuntamenti di musica classica, con la presenza di ospiti di livello internazionale e originali scelte musicali. A presentarla il professor Patrizio Castelli, un chirurgo che organizza con passione questa manifestazione (“anche lavorare in sala operatoria in gruppo – dice lui – è come dirigere un’orchestra”), e il direttore artistico della manifestazione, Corrado Greco. Una serie di appuntamenti, dal 27 novembre al 27 maggio, nell’Aula Magna dell’ateneo varesino e sempre alle ore 18. “Un’orario che abbiamo scelto – continua Castelli – perché per noi la musica fa parte della quotidianità e la nostra proposta si rivolge a tutti, non solo agli esperti”. Una “filosofia” che non fa temere agli organizzatori alcuna sovrapposizione con altre iniziative, come la Stagione musicale organizzata dal Comune di Varese.

Un evento che, anno dopo anno, ha richiamato presso l’università un pubblico sempre più vasto. “Ad ogni concerto – puntualizza Greco – riempiamo l’aula da 350 posti”. E così, a tagliare il nastro della rassegna, saranno le suggestioni spagnole (con brani di Turina, Toldrà, Rodrigo) offerte dal violinista iberico Joaquin Palomares che aprirà la stagione, in duo con Corrado Greco al pianoforte, venerdì 27 novembre 2009. Giovedì 17 dicembre sarà la volta del pianista polacco Adam Wodnicki, con un programma in buona parte dedicato alla musica di Chopin, all’approssimarsi del bicentenario della nascita. Wodnicki, che insegna all’Università del North Texas in USA, eseguirà anche, in prima italiana, un brano del compositore James Wintle (docente alla Southwestern University dell’Oklahoma), che sarà presente in sala per questo singolare gemellaggio tra università. Il 28 gennaio 2010, Claudi Arimany al flauto e il Trio d’archi Goldberg eseguiranno un brillante programma monografico dedicato a Mozart.

Il 26 febbraio segnerà il gradito ritorno della Deutsches Kammerorchester di Francoforte, nel segno di un’attenzione rivolta non solo alla musica da camera, ma anche agli organici di più ampie dimensioni. Altro programma monografico, stavolta dedicato alla poco conosciuta produzione per archi di Rossini, il 26 marzo ad opera del Gubbiofestival Ensemble, capitanati dal grande Franco Petracchi, mentre il 16 aprile la Stagione vivrà sicuramente un momento altissimo con l’esibizione di Franco Maggio Ormezowski al violoncello accompagnato da Barbara Lunetta al pianoforte. Chiusura in bellezza, il 27 maggio 2010, con l’esibizione di un virtuoso spagnolo, il pianista Antonio Soria, in un programma dedicato interamente al tema dell’amore.

24 novembre 2009
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