Varese

E’ Natale a Varese. E Perugia la fa da padrona

L'edizione 2008Anche a Varese si respira già il clima natalizio. Fervono i preparativi per organizzare manifestazioni, addobbare le vie del centro, proporre eventi a chi resta in città. Un’occasione per rilanciare le attività del territorio, secondo una logica che ha portato il Comune a ridare nuovo smalto ai mercatini di Corso Matteotti e di piazza Repubblica in programma ogni terza domenica del mese. Eppure non è proprio così. Anche quest’anno, nonostante i mal di pancia dei commercianti che continuano ad avvertire la crisi, ancora una volta l’annuncio che il Natale si avvicina viene appaltato ad una mega-manifestazione che non ha nulla a che fare con il territorio.

A suonare la campanella di Natale ci penserà “Ciok & Va – Eurochocolate Varese”, l’iniziativa che quest’anno si svolgerà dal 4 all’8 dicembre, mega-spot in favore del cioccolato. A questa “mostra mercato”, il Comune di Varese non ha concesso un luogo leggermente fuori mano, magari un po’ più appartato, come per esempio piazza Repubblica, in cui, invece, sarà allestita la pista per il pattinaggio sul ghiaccio e forse anche un grande palco per fare trascorrere piacevolmente ai varesini le ultime ore dell’anno. No: “Eurochocolate” si svolgerà nella centralissima piazza Monte Grappa e negli adiacenti e signorili Giardini Estensi.

Difficile dire quanto porterà nelle casse delle attività economiche locali, impossibile verificare quanto possa aiutare il mondo del commercio varesino. La manifestazione in questione viene organizzata dalla “Apice Divisione Gioform”, una società che realizza eventi e che ha sede a Perugia. Ma anche una società che può esibire numeri di una certa importanza quando si parla del ritorno a Varese di “Eurochocolate”: una superficie espositiva netta di 1.200 metri quadrati complessivi, con la presenza di 40 espositori provenienti da diverse zone d’Italia e, secondo le stime degli organizzatori, capace di richiamare 120.000 visitatori.

Una mega-manifestazione non paragonabile alle piccole iniziative natalizie promosse da realtà locali, a partire dai mercatini di Natale che già hanno iniziato a presentarsi in alcune zone della città, belli e suggestivi. Ma una manifestazione che difficilmente potrà portare benefici al commercio “made in Varese”, come invece, in questi tempi di crisi, sarebbe bene che accadesse. Anche con l’aiuto del Comune.

24 novembre 2009
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Un commento a “E’ Natale a Varese. E Perugia la fa da padrona

  1. Alessandro il 24 novembre 2009, ore 22:01

    Gentile Direttore,

    nei nostri pensieri ogni tanto si accende un piccola luce. Il ricordo di un profumo, il suono di una musica confusa con qulache parola di una passante, o semlicemente la propria mano stretta da quella di una persona alla quale volgiamo bene. Tanti li chiamano ricordi, ma io preferisco dire che sono emozioni. Dei sussulti della nostra anima che ci soprendono, magari, mentre torniamo dai nostri uffici e ci proiettano lontano nel tempo, quando eravamo bambini e nei nostri cuori c’era ancora la convinzione che il natale fosse un momento importante perche su di noi, e sui notri cari, si stava profondendo un sentimento di amore e di bontà cosi avvolgente da non capirne il motivo; se non trovarne le ragioni anni dopo interrogandosi sul significato della propria vita e rivolgendosi a qualcuno che non abbiamo mai visto ma che sentiamo sempre vicnino a noi.
    Per me il Natale è sempre stato un momento nel quale vivere queste poche emozioni e farle mie, e non può essere barattato con qualche tenda bianca in pvc ed un po di barrette di cioccolata.
    No, il Natale è diverso.
    L’Europa ci dice di togliere i crocifissi dalle notre scuole, ma non dobbiamo dimenticare il senso profondo di un momento dedicato alla nostra spiritualità, che poco ha a che fare con il commercio ed il baratto di oggetti contro danaro.
    Con buona pace degli assessorati al turismo, forse, bisogna recuperare tradizioni ormai troppo trascrurate per permettere ai nostri figli di ricordare, almeno una volta nel loro futuro, quando noi padri non ci saremo più, quel giorno in cui mettevano le loro mani nelle nostre e ciò che era bello era l’amore che noi gli davamo, piuttosto che fargli ricordare un signore in grembiule che gli vendette un pezzo di cioccolato.

    Non mi rimane che agurare buon natale.

    Alessandro

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