Cultura

Festival di giovane poesia. Ricordando Paolo Dal Fior, ragazzo

Paolo Dal Fior, ragazzo

Paolo Dal Fior, ragazzo

Da dodici anni questa manifestazione ha il raro merito di portare sulla ribalta i giovani poeti. Giunta alla sua dodicesima edizione, questo “Festival di giovane poesia”, organizzato dal poeta e traduttore e scrittore Silvio Raffo, per la sua edizione 2009 ha scelto un grande tema: “La bellezza e la memoria”. Si svolgerà domani domenica 22 novembre, dalle 16 alle 22, presso Villa Recalcati, a Varese. Proprio il presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, ha dato il patrocinio all’evento. Una finestra da cui sarà possibile vedere uno spaccato dei giovani poeti che scrivono a Varese. Saranno 12 quelli che leggeranno i loro versi nel corso della manifestazione.

Ma ad aprire questa rassegna ci penseranno i versi della lirica greca proposti dallo stesso Raffo. Il titolo “Finché vivi splendi” è un epitaffio anonimo, di epoca ellenistica, dedicato ad un giovane stroncato nel fiore degli anni, un certo Sicilo. Un titolo che conduce alla dedica di questo festival: la dedica a Paolo Dal Fior, uno dei ragazzi, insieme ad Andrea Minonzio e a Luca Vilardi, di un tragico incidente nello scorso luglio, vittime che portarono la città di Varese a stringersi commossa attorno ai genitori e agli amici, e a partecipare in massa ai funerali celebrati nella basilica di San Vittore. La dedica a Dal Fior si intreccia strettamente con i ricordi di Silvio Raffo, che è stato insegnante del ragazzo per tre anni.

“Nessuna retorica, in questi casi – dice subito Raffo -, ma un tributo era doveroso a Paolo, al quale dedicherò la lettura dei lirici greci all’inizio del festival”. Un ragazzo molto stimato dal professore del Cairoli, che lo ricorda commosso. “Paolo Dal Fior era un ragazzo sereno, allegro, ma non superficiale. Un ragazzo pieno di interessi. Anche ricco di entusiasmo, senza però mai cadere negli eccessi”. Un ragazzo “bello e buono, molto sportivo”, continua Raffo. “Studiava e aveva una scrittura regolare, aperta, chiara. Con tante idee profonde. E una gran voglia di vivere”.

Proprio a Paolo Dal Fior saranno dedicati i versi di domani. E a questo appuntamento parteciperanno in tanti, a partire dai poeti varesini, che guardano con attenzione e condividono l’idea di ricordare il ragazzo con le profonde parole della poesia. E’ il caso di Dino Azzalin, poeta-editore, che sarà presente all’evento di Villa Recalcati. “Credo che i giovani dimostrino una sensibilità particolare per la morte di loro coetanei – dice Azzalin – perché colgono nella morte la fine di un intreccio misterioso tra amicizia, solidarietà generazionale, condivisione”. Non solo: il linguaggio della poesia è amato fin da giovani. “Il linguaggio della poesia lo si scopre presto, si capisce subito che è l’unico che ci possa fare uscire dalla mediocrità del quotidiano”.

21 novembre 2009
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