Varese

Tinto prima di Tinto. Rassegna al Miv

Brass e la sua "Musa ermeneutica"

Brass e la sua "Musa ermeneutica"

A Varese l’immagine del regista scandaloso ed immorale, costruita con una serie di pellicole furbette e di successo, è destinata a subìre un duro colpo, forse irrimediabile. Il popolare regista Tinto Brass, che ha diretto film come “La chiave” e “Paprika”, giungerà a Varese giovedì 26 novembre. E arriverà nella città giardino accompagnato, probabilmente, dall’attrice Caterina Varzi, protagonista assoluta dell’ultimo film girato nel Veneto, dal titolo “Ziva”, a breve nelle sale, l’attrice che Tinto definisce la sua “Musa ermeneutica”. Misteri della filosofia. La presenza di Tinto in città è legata ad un’iniziativa promossa da “Free Zone”, un’associazione culturale varesina neonata, ma che si sta già segnalando per l’originalità delle sue proposte.

Come questa, sul cinema di Tinto Brass, dal titolo “Una giornata con Tinto Brass”. A quest’ultimo sarà dedicata una breve rassegna ospitata il 26 novembre presso la Sala Urano del Multisala Impero di Varese.  Saremo, dunque, condannati a vedere glutei e seni, cosce e amplessi? No, perché c’è anche un Tinto Brass prima di Tinto Brass, un regista colto e raffinato prima di quello volgare e di cassetta. E proprio al Tinto sconosciuto, molto politico ed “engagé”, sicuramente talentuoso, è dedicata la rassegna di “Free Zone”, in collaborazione con il Miv, VZ Comunicazione e il Palace Hotel. In cartellone tre pellicole del primo Tinto Brass: il rarissimo “Chi lavora è perduto”, “Ça ira – Il fiume della rivolta”, un documentario girato nel 1964  da Tinto Brass, un film sulle rivoluzioni e contro i rivoluzionari (da salotto) di allora (e di oggi), e “Action!”. Rispettivamente alle ore 17.30, 19 e 22.30. Alle 20.45 l’incontro con il regista.

“Vogliamo andare alle radici di un regista discusso e discutibile, ma assolutamente di talento – sottolinea il responsabile di “Free Zone”, il critico Maurizio Fantoni Minnella -. E il nostro invito a Brass qui a Barese punta spiazzare tutti coloro che lo identificano sbrigativamente con i film più facili di oggi. No, Brass è stato anche altro e noi invitiamo tutti a conoscerlo meglio prima di giudicarlo”.

20 novembre 2009
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