Varese

Passa di notte il parcheggio sotto Villa Augusta

Villa AugustaNonostante il durissimo ostruzionismo portato avanti, per diverse sedute, con determinazione, dalle opposizioni, l’autosilo interrato di Giubiano si farà. Così ha deciso ieri notte il Consiglio comunale di Varese, che sulla variante urbanistica di via Nino Bixio (quella che consentirà la realizzazione dell’autosilo di 180 posti auto) ha visto la maggioranza votare compatta e approvare il provvedimento poco dopo l’una di notte. Nella seduta di ieri sera erano andati in discussione sette emendamenti e due ordini del giorno, ma non c’è stato nulla da fare. E così si è acceso il semaforo verde per il parcheggio da 3 milioni di euro che sarà realizzato sotto il parco di Villa Augusta. Anche se c’è già chi pensa che, per superare possibili inconvenienti, questa cifra è destinata, in corso d’opera, a crescere parecchio. Forse anche fino a 5 milioni di euro.

Anche ieri sera lo scontro tra maggioranza e minoranza è stato senza esclusione di colpi. E’ il caso dell’emendamento all’emendamento (o sub-emendamento) presentato dal consigliere Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, che ha provocato un’interruzione della seduta e una riunione dei capigruppo, per decidere che si poteva depositare un emendamento solo entro la fase della discussione e non oltre, accogliendo la tesi del segretario generale Ciminelli. Tanti gli interventi da Pitarresi (Comunisti italiani) a Zappoli (La Sinistra), da Nicora (Pd) allo stesso Nicoletti.

Ma alla fine il braccio di ferro ha dato ragione alla maggioranza. Duri i commenti delle opposizioni. “Abbiamo fatto tutto il possibile in aula – dice Fabrizio Mirabelli (Pd) – per bloccare il provvedimento. Adesso tocca ai comitati dei cittadini e noi saremo al loro fianco”. “Semaforo verde – rincara Roberto Molinari (Pd) – per un’opera pubblica inutile, dannosa e non realizzabile per i costi eccessivi”. Per Nicoletti, “a pagare questa scelta saranno le future generazioni. Scegliere di preservare un parco pubblico, nella sua interezza, è una scelta culturale che dobbiamo nei confronti delle future generazioni”.

Ora sulla variante approvata è sospesa la possibilità di un ricorso al Tar, già più volte minacciato dal comitato anti-parcheggio. Se questo accadrà, i tempi si allungheranno e la battaglia in aula potrebbe trasferirsi nelle aule di giustizia.

20 novembre 2009
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