Politica

La battaglia dei 200 sindaci del Nord. In prima fila il sindaco Fontana, presidente Anci Lombardia

Attilio Fontana

Attilio Fontana

Compatto il fronte dei 200 primi cittadini del Nord nella battaglia contro le rigidità del patto di stabilità e il governo. Questa mattina da Milano hanno alzato ancora una volta la voce per protestare.

Forte la presa di posizione di Sergio Chiamparino, sindaco di Torino e presidente Anci. “Non si può andare avanti così: stiamo chiedendo il minimo e, se non dovessimo avere soddisfazione, non si può escludere l’interruzione delle relazioni istituzionali. Per il momento dal premier Berlusconi e dal governo non abbiamo avuto risposte. Ecco perchè serve individuare già da oggi iniziative forti, iniziando dal blocco istituzionale delle sedi di concertazione”. “L’Italia è l’unico paese in Europa – ha proseguito Chiamparino – in cui i Comuni non hanno autonomia fiscale sul patrimonio immobiliare, ma non vediamo particolare attenzione verso un avanzamento concreto del federalismo fiscale”.

Gli ha fatto eco il sindaco di Varese e presidente dell’Anci lombarda, Attilio Fontana: “Il 60% della spesa per investimenti del Paese è sostenuta dai Comuni. Togliere benzina ai Comuni vuol dire fermare il principale motore economico nazionale. La cosa è tanto più significativa se si parla della situazione del Nord dove le amministrazioni locali hanno garantito grande efficienza economica”. Fontana ha sottolineato il carattere virtuoso dei Comuni del Nord. “Guardiamo al dato che vede nel triennio un aumento delle spese contenuto al 3,3%, cioè inferiore al tasso d’inflazione, mentre la pubblica amministrazione ha un tasso di crescita della spesa del 16%”.

“Oggi i sindaci si vedono ridurre le entrate trasferite di almeno 1 miliardo annuo – ha continuato Fontana – dovuto al minor gettito derivante dal taglio dell’Ici sull’abitazione principale, al taglio dei costi della politica e del taglio di 200 milioni sul fondo ordinario. Se la situazione dovesse andare avanti così non possiamo non pensare ad una forte protesta istituzionale. I Sindaci di tutti i “colori” sono d’accordo. Così si va verso il collasso”. “Chiediamo al governo una modifica urgente partendo dalla possibilità di utilizzare i residui passivi ed anche – ha concluso il sindaco di Varese – dalla sostanziale revisione dei contenuti delle Leggi Finanziarie che riguardano il comparto dei Comuni”.

20 novembre 2009
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