Varese

Il rispetto reciproco inizia a tavola. La Settimana bosniaca in programma alle Acli di Varese

bosContinuano i viaggi tra paesi e tradizioni della rassegna “La cultura genera appetito”. Questa volta, le Acli di Varese, vi porteranno alla scoperta di una terra verde, ricca di tradizioni culturali e di bellezze naturali. Passati gli anni della terribile guerra, la Bosnia è un Paese da riscoprire: la secolare convivenza tra popoli e religioni diverse nella capitale Sarajevo, “Gerusalemme dei balcani”, la natura rigogliosa, la vivace cultura artistica, cinematografica e musicale. Immaginate con noi di essere nelle strette viuzze dello Stari Grad, la città vecchia di Sarajevo, scoprite il sapore dei cevapcici: durante la Settimana Bosniaca il ristorante Com Service servirà da lunedì a venerdì – il tipico piatto bosniaco, cevapcici e kupus, polpette di carne calde e verdure. Sarà inoltre allestita una mostra di artigianato tradizionale.

Gli incontri della Settimana bosniaca iniziano martedì 24 novembre, con l’incontro di presentazione (ore 21, sede Acli di via Speri della Chiesa 9 a Varese) alla presenza del console Brdar Jugoslav e di Silvia Maraone, referente dei progetti di solidarietà di Ipsia-Acli (Istituto pace sviluppo innovazione Acli) e curatrice della mostra fotografica in esposizione. Giovedì 26, dalle ore 16.30, è in programma il laboratorio per bambini, per realizzare manufatti artigianali tipici del paese. Venerdì 27 (ore 21, Sala Cesvov, via Brambilla 15) proiezione gratuita del film “Il segreto di Esma – Grbavica”, un delicato film bosniaco che fa i conti con l’eredità e la memoria delle guerre degli anni novanta.

La festa si conclude con il grande pranzo bosniaco di domenica 29/11, al ristorante Com Service di via Speri della Chiesa: assaggiate con noi i famosi cevapcici e i dolci tipici, accompagnati dalla musica e dal folklore balcanici. Al termine del pranzo va in scena lo spettacolo “Quando il bianco è nero” di Salih Selimovic, Helga Bernardini, Oscar Agostini (www.agognomico.it). Per il pranzo è obbligatoria la prenotazione; prezzo per adulti 10 euro, per bambini 5 euro, il ricavato andrà ai progetti di solidarietà di Ipsia.

20 novembre 2009
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