Varese

Candiani (Lega): meglio una sintesi politica

Da sinistra, Ghiringhelli, Candiani e Fontana

Da sinistra, Ghiringhelli, Candiani e Fontana

L’ultima domenica di novembre a Varese, culla della Lega Nord, si sceglierà il nuovo segretario cittadino. Un appuntamento importante per il ruolo di primo piano del partito nella vita politica cittadina, e per gli illustri militanti che la sezione varesina può vantare, a partire dal ministro degli Interni, e tra i fondatori del Carroccio, Roberto Maroni. Quale nome il ministro scriverà sulla scheda e introdurrà nell’urna? Al momento, sono due consiglieri comunali a contendersi la poltrona finora occupata da Fabio Binelli che, oltre ad essere segretario cittadino, è assessore allo Sviluppo territoriale: si tratta di Carlo Piatti ed Emanuele Monti. Saranno i 106 aventi diritto al voto a decidere.

Una sfida all’ultimo voto, dunque, quella si annuncia per l’assise del Carroccio. Un confronto sul quale ragiona il segretario provinciale della Lega, nonché primo cittadino di Tradate, Stefano Candiani, cattolico, esponente di punta che incarna l’anima più moderata del Carroccio.

Una Lega spaccata tra due candidati si appresta a celebrare il congresso: non era meglio un solo candidato?

Magari saranno anche più di due candidati a presentarsi. Ma ciò che è più importante è ricordare ciò che sta accadendo sullo scenario politico varesino, e non solo, in tema di rinnovo dei vertici. Un tema che riguarda noi, ma anche Pdl e Pd.

Cosa sta accadendo?

Siamo di fronte, da una parte, per quanto riguarda il Pd, all’iper-burocrazia di un partito che non garantisce che i militanti si esprimano direttamente eleggendo il segretario, ma ci sono di mezzo dei delegati. Dall’altra parte, e mi riferisco al Pdl, i vertici vengono nominati dall’alto, senza alcuna espressione democratica.

La Lega Nord, invece?

In mezzo a questi due poli, c’è il confronto democratico e l’elezione diretta del segretario da parte dei militanti della sezione varesina della Lega.

Non teme una spaccatura del partito, strascichi polemici, un neo-segretario debole?

No, credo al contrario che domenica 29 novembre a prevalere sarà il confronto democratico e, attraverso questo, la democrazia e la crescita politica del Carroccio.

Allora non è meglio un candidato unico, o unitario?

E’ una formula astratta. Sarà fondamentale il confronto. Non voglio entrare in alcun modo nel capitolo della segreteria cittadina, anche se una sintesi politica è certamente da auspicare.

Come si immagina questo congresso della sezione varesina?

Immagino un congresso interessante, libero, che va a garanzia dei cittadini che esprimono il loro consenso alla Lega. Da noi, e ne andiamo orgogliosi, ai vertici non ci sono nominati, ma soltanto eletti.

20 novembre 2009
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Un commento a “Candiani (Lega): meglio una sintesi politica

  1. Candiani (Lega): meglio una sintesi politica – Varese Report il 22 novembre 2009, ore 13:13

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