Varese

Antenne, antennine, centraline a Varese. Elettrosmog monitorato

A sinistra l'assessore Federiconi

A sinistra l'assessore Federiconi

Una selva di antenne e antennine è disseminata nella città di Varese. Secondo i dati dell’assessorato comunale alla Tutela ambientale, resi pubblici questa mattina in una conferenza stampa a Palazzo Estense, al momento sono presenti in città 60 antenne dei gestori della telefonia mobile, 40 antenne di proprietà di emittenti radiofoniche e altre 30 antenne che fanno capo ad emittenti tv. Una massa di antenne che spesso allarma varesini e spaventa interi quartieri. Tra le zone a maggiore densità di antenne, l’area del Sacro Monte e il sito dei Frati cappuccini in viale Borri (3 emittenti radio e una di telefonia mobile). C’è poi la storica antenna della Telecom che sorge a fianco del Bernascone, autorizzata negli anni Sessanta, disattivata, ma destinata a restare ancora a lungo  dove sorge perché dispendioso e complicato rimuoverla. Inosmma, un obbrobrio che sembra ci dovremo tenere ancora molto a lungo.

Una città dalle antenne che spuntano come funghi, la città di Varese. L’assessore Luigi Federiconi e i suoi collaboratori hanno fatto il punto sulla campagna di monitoraggio dei campi elettromagnetici sul territorio comunale varesino, che viene portata avanti in attuazione dell’articolo 21 del regolamento comunale per la disciplina degli impianti di radiotelecomunicazione elettronica.

Finora cosa è accaduto? Dallo mese di  marzo dell’anno scorso, si è iniziato a monitorare l’inquinamento elettromagnetico, dando precedenza a quelli che vengono definiti “luoghi sensibili”, cioè frequentati soprattutto da minorenni, come asili, scuole, ospedali e parchi. Vengono installate in loco apposite centraline che registrano le soglie di inquinamento. Questi dati vengono poi resi pubblici nell’apposito sito del Comune di Varese, già attivo, e possono essere consultati dai cittadini. Finora sono state posizionate 70 centraline su un totale di 300. Ed è stato registrato un solo caso di “sfondamento” dei limiti stabiliti per legge in un’abitazione al Sacro Monte.

Ora parte il monitoraggio relativo alle case private. C’è la possibilità, anche per i singoli cittadini residenti a Varese, di richiedere la misurazione dei campi elettromagnetici presso la propria abitazione, mediante l’installazione della centralina. Assai stringenti i criteri di valutazione delle domande (pervenute dal primo dicembre 2009 al 28 febbraio 2010): il fatto che il sito proposto non deve trovarsi entro un raggio di 200 metri da un sito già monitorato nel corso degli ultimi 3 anni; il fatto che, a parità di richieste all’interno della stessa area (entro un raggio di 200 metri dall’antenna), sarà favorito il sito posizionato in una quota di terreno più elevata o nelle direzioni principali di irraggiamento; il fatto che il sito proposto risulti incluso nelle aree a cui corrisponde (secondo i valori stimati di campo elettromagnetico riportati nelle tavole allegate al regolamento comunale per le comunicazioni elettroniche) un valore stimato prossimo alla soglia di legge o comunque superiore a 3volt/mt; il fatto che presso il sito proposto risultano risiedere o lavorare, per un periodo superiore alla 4 ore continuative, persone che presentano particolari patologie potenzialmente sensibili ai campi elettromagnetici, previa presentazione di certificazione medica. Tra le iniziative in programma per il 2010 da parte del Comune di Varese, una campagna sull’uso del telefono cellulare nelle scuole.

19 novembre 2009
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