Varese

Acqua potabile, latte crudo e pannolini, la Provincia di Varese dice stop agli imballaggi

L'assessore Luca Marsico

L'assessore Luca Marsico

Tre le iniziative esemplari messe in atto dalla Provincia di Varese all’interno della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti in programma dal 21 al 29 novembre. “L’amministrazione provinciale aderisce con convinzione a questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore a Tutela Ambientale, Ecologia ed Energia, Luca Marsico –. Infatti la riduzione dei rifiuti è uno dei punti cardine del Piano provinciale rifiuti e con questo triplice appuntamento vogliamo rilanciare su tutto il territorio un segnale forte sull’opportunità della riduzione e del riciclo degli imballi”. Questa Settimana è un progetto triennale supportato dal programma Life+ della Commissione Europea fino al 2011, per promuovere iniziative locali di riduzione e prevenzione della produzione dei rifiuti. “Anche queste iniziative dimostrano la grande attenzione e soprattutto la sensibilità dell’Amministrazione provinciale su una tematica importante com’è quella della politica dei rifiuti – ha dichiarato Alessandro Bonfanti, presidente della Commissione Ecologia di Villa Recalcati –. I risultati ottenuti dicono che la nostra provincia è al vertice delle graduatorie nella raccolta differenziata. Ciò deve essere per istituzioni e cittadini uno stimolo a non fermarsi, bensì a fare sempre meglio”.

Quali sono le iniziative promosse da Villa Recalcati? Martedì  24 novembre, alle ore 11, presso il parcheggio pubblico di via Trentin a Varese è in programma “Si può bere senza imballo–acqua”: inaugurazione di un fontanello per la distribuzione di acqua potabile fresca e gassata. Per ogni litro di acqua potabile consumata si evita la produzione di 1 bottiglia di Pet di 30 g, per la cui produzione sono stati utilizzati 2 kg di idrocarburi e 17,5 l di acqua, ed emessi in atmosfera 2,3 kg di CO2, 40 g di idrocarburi, 25 g di ossidi di zolfo, 18 g di monossido di carbonio (“State of the World 2004”). Con il fontanello ora inaugurato la Provincia di Varese dà seguito alle iniziative già realizzate nell’ambito del  progetto “Si può bere senza imballo?” con il quale, a seguito di comparazione chimica e microbiologica tra acque potabili e confezionate di 3 Comuni della provincia (Olgiate Olona, Varese e Malgesso) ed il riscontro dell’ottima qualità della prima, si è proceduto all’avvio del consumo di acqua potabile nelle mense delle scuole e negli uffici della Provincia.

Presso lo stesso parcheggio è in programma l’iniziativa “Si può bere senza imballo – latte”, che consiste nell’inaugurazione di un distributore di latte crudo mediante bottiglie riutilizzabili in vetro e di yogurt, formaggi etc. prodotti da un agricoltore locale. Questa iniziativa è un gesto concreto di salvaguardia ambientale perché utilizzando il latte in bottiglie di vetro, si può ridurre la produzione di rifiuti da imballaggio e le emissioni di CO2: 7 kg di CO2 in meno a persona in un anno. Inoltre si salvaguarda l’agricoltura di prossimità, garantendo reddito alle aziende agricole di casa nostra, la cui presenza mantiene vivo il legame con il passato, la cultura contadina e le sue tradizioni, per offrirle intatte alle generazioni future.

Infine, venerdì 27 novembre, alle ore 10, presso l’Asilo Nido “Percorsi per crescere” di Calcinate del Pesce, in via Maggiora 10 (Varese), “Ecobebè” darà vita ad una distribuzione di alcune confezioni di pannolini lavabili per neonati presso l’asilo nido di Calcinate del Pesce. E’ un’iniziativa di riduzione dei rifiuti mediante l’utilizzo di pannolini lavabili in luogo degli usa e getta. Un neonato produce, in pannolini, una tonnellata di rifiuti nel giro di due anni, generando un notevole impatto ambientale oltre ad elevati costi di smaltimento a carico dei Comuni e di acquisto dei pannolini a carico delle famiglie. Usando i pannolini lavabili i genitori risparmiano circa 1.000 euro, ottenendo tra l’altro, come riportano alcune esperienze dirette raccolte dall’Osservatorio Rifiuti, vantaggi notevoli per la pelle del bambino.

Dopo la sperimentazione avviata nel 2007, presso i Comuni di Brebbia e Casorate Sempione (offerta di materiale informativo e di bonus di 100 € a ciascuna famiglia aderente al progetto) ed il positivo riscontro ottenuto, la Provincia, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale provinciale, le Aziende Ospedaliere di Varese, Busto Arsizio e Gallarate ed il Collegio Provinciale delle Ostetriche, diffonderà nei prossimi mesi informazioni dettagliate sui benefici dei pannolini lavabili ai 12 Consultori e ai 7 Ospedali provinciali sede di corsi pre-parto, nonché ai 180 tra Asili Nido, Asili famiglia, Baby parking presenti a livello provinciale. Due operatrici esperte, nonché mamme che hanno già utilizzato in prima persona i pannolini lavabili, parteciperanno a 3 corsi pre-parto che saranno attivati presso ciascuna delle strutture sopra citate tra dicembre 2009 e giugno 2010, con l’obiettivo di testimoniare in forma diretta, ai futuri genitori, i benefici dell’utilizzo dei pannolini lavabili. Ogni anno nella provincia di Varese si registrano circa 9.000 nuove nascite. La quantità di rifiuti ed i costi economici che si possono abbattere sono davvero notevoli.

19 novembre 2009
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