Calcio

Sannino risqualificato. Provocava dagli spalti

Il Mister

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Antefatto: Beppe Sannino è abituato a seguire le partite dalla tribuna, con tutte le squalifiche che becca. Non è scortese, solo esuberante: per dirla col regolamento, esce spesso dall’area tecnica (il rettangolo disegnato a gesso attorno alla panchina) e gli arbitri, ormai, non hanno più occhi da chiudere. A Masnago urla dalle curve aperte apposta, in trasferta si mischia al pubblico. È ruspante anche in questo: in serie A usano i cellulari, lui raschia il barile dell’ugola. Fatto: domenica a Viareggio l’allenatore del Varese ha fatto come sempre, con la differenza che gli sportivissimi (ehm) spettatori toscani si sono adontati e l’hanno gratificato di ripetuti insulti gratuiti. Cornuto e mazziato: sapete cos’ha fatto il giudice della Lega Pro? Ha ri-squalificato l’allenatore per un turno, perché, si legge nella sentenza, “impartiva disposizioni tecniche dalla tribuna provocando la reazione del pubblico”. Complimenti vivissimi: da oggi chi offende ha ragione, gran precedente di cui si sentiva proprio la mancanza. La prossima volta Sannino dica a qualcuno di urlare al posto suo, giusto per rispettare la forma. E comunque col vice Bettinelli a bordocampo il Varese ha sempre vinto: se tanto ci dà tanto, il giudice butti pure fuori Sannino tutta la stagione.

18 novembre 2009 Stefano Affolti s.affolti@varesereport.it
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