Varese

Quel pasticciaccio brutto delle scuole. Il Pd ripercorre la vicenda

Da sinistra, Milana, Molinari, Alfieri

Da sinistra, Milana, Molinari, Alfieri

Si riavvia il dibattito sulla riorganizzazione della rete scolastica in Consiglio comunale a Varese. Al secondo punto dell’ordine del giorno di domani sera, la questione sarà trattata se arriverà il voto sulla variante urbanistica relativa all’autosilo di Giubiano, chiudendo la maratona di emendamenti e interventi che ha impegnato le opposizioni nelle ultime sedute in una defatigante tattica ostruzionistica. In vista del ritorno della questione-scuole, i consiglieri del Pd hanno voluto mettere nero su bianco una valutazione di come è andata la faccenda finora.

Dopo tante polemiche, mobilitazioni di genitori, mancanze di numero legale e altro ancora, sottolineano i consiglieri del Pd varesino, il punto d’arrivo di giunta e maggioranza è un provvedimento che si limita ad affrontare la verticalizzazione degli istituti scolastici e la riduzione delle dirigenze scolastiche, lasciando tutte le scuole aperte. Il classico elefante che ha partorito il topolino. Parla, il consigliere Nicola Milana, componente Pd della commissione comunale Servizi educativi, di “gestione approssimativa di tutta la vicenda, da luglio ad oggi, sia dell’assessore, sia della giunta e più in generale dei partiti di centrodestra che governano la città”. Un insperata ciambella di salvataggio giunge alla Tomassini. “Non abbiamo chiesto le dimissioni dell’assessore – continua Milana – perché non è l’unica responsabile della situazione di incertezza e confusione che si è venuta a creare. Non abbiamo voluto creare un capro espiatorio cancellando le responsabilità di tutto il centrodestra”.

Dal Pd arriva un vero e proprio atto di accusa: errori e superficialità, retromarce maldestre e comunicati stampa imprudenti di giunta e maggioranza, hanno lasciato tante famiglie varesine nell’incertezza per mesi. Come uscirne? Come affrontare la questione quando farà ritorno in Commissione? Per il consigliere Pd, Roberto Molinari, alcuni paletti vanno piantati: “si deve ragionare sui dati demografici dei prossimi anni, devono esserci risorse economiche certe, si deve trattare la questione insieme alla Provincia, si devono avere nuovi fondi reperiti dal Pirellone nel suo bilancio”.

Ecco come argomenterà in aula il Pd. Su una nuova situazione, che non prevede più la chiusura di qualche scuola. “Non ci scommetterei – sorride Alessandro Alfieri, consigliere comunale  -. Vediamo cosa succede, una volta terminate le elezioni regionali…”.

18 novembre 2009
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