Cairate

Con l’affresco del Luini recuperato al via il percorso per il rilancio del monastero di Cairate

Monastero di Cairate

Monastero di Cairate

Da una parte il recupero di un affresco cinquecentesco realizzato da Aurelio Luini, dall’altra la trattativa per l’acquisto della ex chiesa ora sconsacrata dei santi Ambrogio e Martino con la finalità di trasformarla in un auditorium. Sul recupero del monastero di Santa Maria Assunta di Cairate, uno dei gioielli del territorio provinciale, la Provincia di Varese ha ingranato decisamente la marcia veloce.

Il punto della situazione è stato fatto durante un sopralluogo a cui erano presenti tra gli altri il presidente di villa Recalcati,Dario Galli, il suo vice Gianfranco Bottini, il sindaco cairatese Clara Fanton e il restauratore dell’affresco, Giovanni Rossi. Il conto alla rovescia per la riapertura al pubblico della visita di una parte del monastero è quindi decisamente cominciato. Alto 14 metri e largo 9, l’affresco situato all’interno dell’edificio raffigura la Natività e il suo restauro è frutto di un lavoro partito decenni fa.

“Questo monastero – ha spiegato Galli- rappresenta uno dei gioielli artistici non solo della Provincia di Varese ma di tutta la Lombardia, siamo orgogliosi di recuperare un pezzo di storia importante del nostro territorio con cui si potrà ricominciare ad aprire l’edificio a chi lo vorrà visitare”.

Piena soddisfazione anche per l’avvio della riqualificazione della chiesetta dei Santi Ambrogio e Martino che versa ora in stato di degrado ed è destinata ad accogliere l’auditorium inizialmente previsto

18 novembre 2009 Cristiano Comelli redazione@varesereport.it
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