Varese

Proposta-choc: elezione diretta del vertice Cdc

Camera di commercio di Varese

Camera di commercio di Varese

All’Assemblea generale di Confesercenti erano presenti, questa mattina, i vertici dell’economia e della politica di Varese. Considerato il terremoto causato, negli ultimi mesi, dalle imprese che scalciano e vogliono correre da sole, da Ierago a Besnate, il tema scelto dall’associazione di via Mercantini era più che allettante. Suonava infatti “La rappresentanza delle imprese, la rappresentatività delle associazioni”. Come calarsi al centro del sisma.

Per un po’ tutto è filato liscio all’assemblea che si è tenuta all’ex Rivoli, che qualcuno ha il coraggio di chiamare Palazzo della Cultura. Saluti del presidente Lorenzini, ricca relazione introduttiva del direttore Lucchina, e poi brevi interventi di Formigoni (in video), del sindaco di Varese Fontana, del presidente della Provincia Galli. Ma tutto è cambiato all’improvviso. E’ bastato l’intervento di Piero Bassetti, ex imprenditore kennedyano non eccezionale, poi primo presidente del Pirellone e ora presidente di un’associazione dal nome “Globus e Locus”, nata per volontà della Camera di commercio di Milano e dell’Università Cattolica. Bassetti ragiona sulla capacità dello Stato di rappresentare le imprese e arriva alle Camere di commercio, che definisce “l’unico pezzo dello Stato che sia in grado di interloquire con le imprese”. Una vera necessità,quest’ultima, in un momento in cui le imprese spesso vogliono correre da sole. Fondamentale, dunque, rafforzare questo legame. Così Bassetti lancia l’idea-shock: “Si deve arrivare alla elezione diretta del vertice della Camera di commercio da parte delle imprese”. Una proposta che, di fatto, cancellerebbe il ruolo delle associazioni. “Le imprese devono votare – recupera in parte Bassetti – e le associazioni devono organizzare il loro voto. Vogliamo uno Stato democratico delle piccole e medie imprese”.

Cdc ad elezione diretta o no? Raffaele Cattaneo, assessore alle Infrastrutture del Pirellone, ammette: “Le Camere di commercio hanno bisogno di un’iniezione di democrazia, l’elezione diretta è una sfida importante”. Attenzione aicortocircuiti, aggiunge però il consigliere regionale Giuseppe Adiamoli, presidente della Commissione Statuto. “Le Camere di commercio sono istituzioni pubbliche, lavorano secondo una logica di sistema”. E poi arriva Giorgio Merletti, presidente dell’Associazione Artigiani di Varese: “Pensare di delegare alle Camere di commercio un ruolo che non è il loro, non sono d’accordo. Ma sull’elezione diretta, non è un grosso problema, ci si può ragionare”. Anche da Lucchina, nella relazione introduttiva, parole dure. “Le Camere di commercio non devono diventare società immobiliari”.

Chissà cosa avranno pensato di tutto questo Bruno Amoroso, presidente della Camera di commercio di Varese, e Mauro Temperelli, segretario generale, seduti in prima fila.

16 novembre 2009
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