Teatro

“Il berretto a sonagli” firmato Lo Monaco

Sebastiano Lo Monaco

Sebastiano Lo Monaco

Secondo appuntamento con la prosa al Teatro Apollonio di Varese. Si cambia decisamente genere, passando dalla leggera e scanzonata commedia con musiche “Michelina” ad una delle opere di Luigi Pirandello, “Il berretto a sonagli”. Lunedì 16, martedì 17 e mercoledì 18 novembre, alle ore 21, questa commedia sarà proposta sul palco varesino da Sebastiano Lo Monaco, per la regia di Mauro Bolognini, sia pure riveduta e corretta dallo stesso Lo Monaco.

Si tratta di una commedia dalla genesi difficile, contrassegnata da incomprensioni e tensioni con l’attore principale: essa fu scritta nell’agosto 1916 in lingua siciliana per l’attore Angelo Musco, con il titolo “A birritta cu’ i cianciareddi”. In questa versione fu messa in scena dalla compagnia di Musco a Roma, al Teatro Nazionale, il 27 giugno 1917. Una commedia di cui Pirandello scrisse anche la versione italiana, rappresentata il 15 dicembre 1923 al teatro Morgana di Roma dalla compagnia di Gastone Monadi, con la perdita di gran parte degli  effetti comici contenuti nella versione in siciliano.

Questa commedia in due atti racconta di Beatrice, tradita e vilipesa, che – convinta dalla Saracena – decide di convocare a sé il delegato Spanò per sporgere denuncia per adulterio nei confronti del marito. Nulla può la vecchia donna di servizio Fana, che con tutte le sue forze aveva cercato di convincere Beatrice a desistere. Il delegato Spanò, chiamato a casa di Beatrice, cerca di sottrarsi dall’ingrato compito di accettare la denuncia per poi dover indagare il Cavaliere e coglierlo in flagrante. Messo alle strette, deve alla fine cedere alle insistenze di Beatrice. Il primo atto si chiude con una visita di Ciampa a casa di Beatrice. Cerca di convincerla a considerare i gravi problemi che comporterebbe una denuncia. Rimane implicito che in questo caso – per salvare il nome macchiato della famiglia Ciampa – egli sarebbe costretto a fare una pazzia e a uccidere la traditrice Nina. Il secondo atto si apre in un contesto completamente diverso: la perquisizione nell’ufficio del Cavaliere ha portato all’arresto di quest’ultimo e di Nina. Ciò che Beatrice non sa è che il delegato Spanò, per non compromettersi con il Cavaliere, ha evitato di partecipare all’azione mandando invece sul posto un suo collega calabrese, il quale ha – con tutta probabilità – colto in flagrante la coppia adultera. Per non mettersi contro il Cavaliere e per evitare che Ciampa uccida la moglie, il delegato Spanò cerca di imbrogliare le carte negando che l’arresto sia stato motivato dall’adulterio; lo spiega invece con un presunto attacco d’ira: provocato dalla perquisizione, il Cavaliere sarebbe montato su tutte le furie oltraggiando le forze dell’ordine. Però lo scandalo è ormai nato ed è assai difficile che la gente del posto, ormai al corrente dell’arresto, possa credere veramente alla versione di Spanò. Ciampa riesce a capovolgere la situazione in suo favore proponendo di avvalorare la tesi del delegato con uno stratagemma: bisognerà far credere a tutti che Beatrice sia pazza e che il tradimento del Cavaliere sia stato una sua montatura. L’idea di Ciampa piace a tutti tranne naturalmente a Beatrice. Messa sotto pressione da sua madre e dal fratello Fifì, Beatrice viene però indotta a convincersi che sia meglio – per il bene di tutti – recitare il ruolo della pazza e farsi quindi ricoverare per qualche tempo in una casa di cura. Come Beatrice impara a sue spese, mostrare in faccia a tutti la nuda verità si rivela assai problematico.

Martedì 17 novembre alle ore 17.30, presso il Teatrino di via Sacco “Gianni Santuccio”, continua la rassegna “Incontrare il Teatro”, incontri con gli attori e gli autori della Stagione Teatrale del Teatro di Varese. Sebastiano Lo Monaco interprete dello spettacolo, sarà intervistato dal giornalista Andrea Giacometti, direttore di VareseReport.it. L’appuntamento è organizzato da Teatro Stabile d’Insubria – Ass. Cult. “Il Vellone” – VZ Comunicazione, in collaborazione con  Coop Lombardia e il sostegno di Cariparma. L’ingresso è libero e gratuito ed al termine dell’incontro il Teatro Stabile d’Insubria è lieto di offrire ai partecipanti un piccolo rinfresco.

16 novembre 2009
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