Teatro

Gorla Minore punta sul teatro dialettale. Questa sera in scena la commedia di Peppo Ferri

dialettoLo scorso anno fu proposta “Tempu da guera tempu da canaia” e il pubblico di Gorla Minore ne rimase avvinto. Quest’anno l’amministrazione comunale ha deciso di rispolverare dalla memoria un’altra commedia del poeta dialettale gorlese doc Peppo Ferri ovvero “Ti sa ragoldi i tempi indree” (Ti ricordi i tempi indietro). Dopo le prime due rappresentazioni avvenute in coincidenza con la ricorrenza del 4 novembre, adesso ne sarà proposta una terza il 15 sempre alle 21 e sempre nell’auditorium intitolato dalla giunta all’indimenticato orgoglio della cultura gorlese. Chi pensasse a una semplice resa d’omaggio al dialetto, però, sarebbe fuori strada. La commedia, infatti, mira a portare i gorlesi a stringere nuovamente la mano a quel passato di cui sono figli rimembrando le loro tradizioni e quella semplicità della vita contadina che ne è uno degli elementi portanti. La commedia, diretta da Michela Cromi, si svolge in tre atti; il primo è ambientato nella casa vista, come spiega l’assessore alla cultura Daniele Mantegazza, come “prolungamento dell’attività lavorativa”. Il secondo vede per protagonista la stalla “luogo- è sempre Mantegazza che parla – in cui i contadini si raccontavano storie inventate o di vita davvero vissuta”. Il terzo ha quale elemento dominante l’osteria “luogo dove si andava per affogare i dispiaceri nel vino”. Per Mantegazza, la rappresentazione della commedia è finalizzata a un progetto di più ampio respiro: “a Gorla – ricorda – si è costituito un gruppo di lavoro per custodire la memoria delle opere di Peppo Ferri, vorremmo riuscire a ricoinvolgere la gente del dialetto visto come un’espressione che possa sopravvivere anche nella modernità”.


15 novembre 2009 Cristiano Comelli redazione@varesereport.it
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