Calcio

Varese, giù la maschera a Viareggio. E la Pro sfida il suo passato

calcioQui Varese. I biancorossi, terzi in classifica eppure sempre snobbati da critici e vaticinatori più o meno professionisti, scendono nella città del carnevale col chiaro intento di gettar via la maschera che, finora, ha impedito loro di tenere lontano da Masnago il ritmo infernale delle gare casalinghe (sette vittorie su sette: difficile trovare ruolini simili nella centenaria storia biancorossa). Sannino fa a meno di Camisa (squalificato), Gambadori e Corti (infortunati) e ripresenta la squadra che ha calato il settebello battendo il Sorrento: Moreau tra i pali; Pisano, Bernardini, Dos Santos e Armenise dietro; Buzzegoli e Osuji in mezzo; Zecchin e Carrozza sulle fasce; Ebagua e Del Sante di punta.

Eccezion fatta per il turnover forzato Dos Santos-Camisa, è ormai l’undici tipo, quello che dà le garanzie migliori e ha costruito questa inattesa classifica. Il neo, finora, è il rendimento esterno: appena tre punti conquistati, tutti con rimpianti (Como, Novara, Pro Patria), non sono certo un bottino d’alto bordo. La gara di Viareggio può invertire la tendenza: i versiliani non se la passano bene, sono in piena zona retrocessione, in casa hanno vinto una sola partita su cinque, in tutto hanno segnato appena 5 gol, sono a secco da sei partite e mezza (per la precisione sono 601 i minuti di digiuno) e per di più hanno qualche defezione importante. Morale: è la domenica giusta per alzare la voce lontano dal fortino di casa.

Qui Pro Patria. Mission impossibile per i tigrotti: ad Arezzo sfidano una delle grandi favorite del campionato, che a dire il vero, però, finora non ha certo entusiasmato. Gli amaranto sono stati costruiti per tornare in B da Franco Ceravolo, direttore sportivo che lo scorso anno – pur senza comparire nei quadri dirigenziali – ebbe un ruolo fondamentale nell’assemblaggio sul mercato della Pro Patria che fece sognare tutti. Si è portato in Toscana due protagonisti di quella cavalcata incompiuta, il terzino Music e l’attaccante Fofana.

Ma quello è passato: il presente dice che la banda Cosco, rinfrancata domenica scorsa dal risicato successo proprio sul Viareggio, deve ancora togliersi dal pantano della bassa classifica. Per farlo serve continuità di risultati, e la trasferta aretina sulla carta non è delle più agevoli: assente Pivotto, spazio a Chiecchi; confermati Baù e Paponetti nell’undici di partenza. Dall’altra parte probabili le defezioni di due elementi di spicco come il giovane centrocampista Venitucci, scuola Juve, e l’esperto esterno Mezzano, ex Inter.

13ª giornata: Arezzo-Pro Patria, Benevento-Figline, Cremonese-Alessandria, Foligno-Novara, Lecco-Pergocrema, Lumezzane-Monza, Paganese-Como, Sorrento-Perugia, Viareggio-Varese.

Classifica: Novara e Cremonese 28; Varese 24; Arezzo 23; Benevento 20; Foligno, Perugia e Lumezzane 18; Monza e Lecco 15; Figline e Alessandria 13; Pergocrema e Pro Patria 12; Sorrento e Viareggio 11; Paganese e Como 8.

14 novembre 2009 Stefano Affolti s.affolti@varesereport.it
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Un commento a “Varese, giù la maschera a Viareggio. E la Pro sfida il suo passato

  1. Varese, giù la maschera a Viareggio. E la Pro sfida il suo passato … il 14 novembre 2009, ore 23:27

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