Varese

“Twiggy Cafè” parte con lo sprint. Atmosfere glamour anni Sessanta

Il locale Twiggy

Il locale Twiggy

Taglio del nastro al “Twiggy Cafè” in via De Cristoforis a Varese. E così la  grigia Coopuf si trasforma in un accattivante locale trendy, ispirato agli anni Sessanta-Settanta. Nel bar-ristorante che si richiama al più popolare volto della “Swinging London”, ieri sera è cominciato tutto con un rustico happy hour a base di cotechino e polenta, corretto e arricchito da drink serviti al banco da affascinanti ragazze che vestono come Mary Quant o ricordano Haudry Hepburn.

Tra i tavolini e le poltroncine bianche, si muove una folla di giovani varesini, che s’incontrano, chiacchierano, bevono qualcosa al bar. Tutto attorno, su mensole appoggiate ai muri, un piccolo museo di oggetti anni Sessanta, dalla macchina da scrivere elettrica fino ai telefoni colorati. Ma la vera calamita della serata è una macchina Polaroid che scatta in continuazione foto a chi si siede sul divano di fronte.

Il nuovo locale è gestito da Francesco Brezzi, proprietario della casa discografica varesina Ghost Records e dal regista Nicola Oldrini, autore tra l’altro di due documentari brevi sull’arte di Antonio Pedretti ed Enrico Baj e di diversi videoclip. C’è poi un secondo spazio, il Twiggy Club, situato al piano inferiore, dedicato agli appuntamenti di musica dal vivo con i migliori gruppi musicali nazionali ed internazionali e le band emergenti che propongono repertori originali. Qui la  programmazione artistica è curata da Giuseppe Marmina – label manager di Ghost Records –, da Alessandro Zoccarato, uno degli organizzatori del Festival varesino “Black and Blues”, e da Davide Volontè ed Enrico De Candia, organizzatori delle serate “Kiss This!”.

La serata inaugurale di questo nuovo locale ha fatto registrare una partecipazione da sold out. Ora inizia l’avventura: la scommessa di ridare energia e vita ad un luogo fino ad oggi confinato in una zona addormentata della città giardino. Una sfida da capitani coraggiosi.

14 novembre 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi