Economia

Confesercenti Varese fa i conti con il popolo degli autoconvocati

Gianni Lucchina

Gianni Lucchina

La Confesercenti varesina si riunisce in assemblea lunedì prossimo, 16 novembre, e lo fa con un tema di strettissima attualità, quello della rappresentanza e della rappresentatività che tanto ha smosso le acque, soprattutto sul nostro territorio, negli ultimi mesi. “In un momento di crisi – dice Gianni Lucchina, direttore di Confesercenti Varese – occorre riflettere sul ruolo delle associazioni di categoria e sulla loro capacità di cogliere le necessità e le urgenze delle imprese”. Il pensiero va inevitabilmente al fenomeno che, negli ultimi mesi, ha visto emergere “movimenti” dal basso: dai contadini del tessile alle imprese che resistono fino agli autoconvocati, indubbiamente la base associativa ha dimostrato un certo disagio rispetto alle associazioni di categoria.

“Bisogna essere in grado – dice ancora Lucchina – di fare una sorta di radiografia di noi stessi e mettersi in discussione per migliorare ed essere in grado di cogliere le necessità delle imprese”. Il titolo dell’incontro, che si svolgerà all’auditorium palazzo della Cultura (ex Rivoli ore 9,30) a Varese è “la rappresentanza delle imprese,la rappresentatività delle associazioni” e vedrà, oltre all’interventi del presidente di Confesercenti, Cesare Lorenzini, anche quello di Piero Bassetti (presidente Globus et Locus), Raffaele Cattaneo e Giuseppe Adamoli.

Ma soprattutto parleranno anche i vertici di tre delle associazioni che in questi mesi hanno vissuto l’emergere di mal di pancia e scollamenti dalla base: Franco Colombo, presidente di Confapi Varese, Giorgio Merletti, presidente Associazione Artigiani della provincia di Varese e Franco Orsi, presidente di Cna. Le conclusioni saranno affidate a Mauro Bussoni, vice direttore generale di Confesercenti nazionale.

13 novembre 2009 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
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