Varese

Servizi Sociali, c’era una volta una commissione bipartisan

William Malnati

William Malnati

C’era una volta una Commissione Servizi sociali diversa, capace di affrontare le questioni con pacatezza e determinazione. Una Commissione che rispondeva, risolveva, offriva spazio al confronto tra posizioni diverse. Sembrano trascorsi anni luce rispetto ad oggi, quando la Commissione comunale in questione, che dovrebbe dare risposte a delicati problemi delle famiglie e di chi sta peggio, è boccata da uno scontro violento. Uno scontro che contrappone maggioranza e opposizione, uno scontro che vede un contrasto anche tra maggioranza e maggioranza.

Non si escludono colpi di scena al Consiglio comunale di Varese di questa sera. C’è aria di tempesta sul consigliere Emanuele Monti, il giovane leghista presidente della Commissione Servizi Sociali, accusato di bloccare i lavori della stessa Commissione, e nello stesso tempo candidato unico alla poltrona di segretario della Lega cittadina, in marcia d’avvicinamento al congresso. Di fronte all’offensiva dei commissari che si sono dimessi, compresi quelli di Pdl e Udc, è scoppiato un vero caso politico. Questa sera, prima del Consiglio, riunione di maggioranza blindata, per capire come procedere. Di fronte a questo caso le opposizioni sono scatenate e chiedono a gran voce di sostituire Monti al vertice della Commissione. Ma la sua riconferma è sostenuta a gran voce dal capogruppo leghista Ghiringhelli. Contrari i consiglieri di maggioranza che si sono dimessi. Cosa uscirà dal vertice di questa sera?

Sulla Commissione la Lega ha alzato il tiro. Ha fatto quadrato e ora punta a ricandidare Monti. Ma non è sempre andata così. Sono molti a ricordare che, quando a presiedere la Commissione c’era William Malnati, a sua volta leghista, uscito dall’esperienza, assai apprezzata da tutti, di assessore ai Servizi Sociali del Comune, poi al vertice di Aspem. Clima diverso, stile diverso. E con una gestione della Commissione praticamente bipartisan.  Ora tutto è cambiato e la strada di un nuovo accordo che metta d’accordo maggioranza e opposizione appare tutta in salita.

12 novembre 2009
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