Varese

Monti (Lega): test per consiglieri. Opposizioni: altri i problemi

Emanuele Monti

Emanuele Monti

Sottoporre ai test antidroga i consiglieri comunali di Varese? La proposta viene dal consigliere del Carroccio, Emanuele Monti, che in questo momento si trova nell’occhio del ciclone. Presidente della Commissione Servizi Sociali, ha dovuto registrare le dimissioni di tutti i commissari, compresi quelli di maggioranza. E mentre i partiti di maggioranza stanno preparandosi all’incontro proprio sul caso della Commissione e del suo presidente, Monti lancia la proposta di sottoporsi a test anti-droga volontari. Una proposta singolare, tanto più in questo momento di grande tensione nei rapporti tra i partiti di maggioranza. Forse una proposta per distogliere sguardi ed attenzione dai problemi veri?

Le risposte delle opposizioni non si sono fatte attendere. Il consigliere Fabrizio Mirabelli (Pd): “Naturalmente, non avendo alcun segreto da nascondere, aderisco volentieri alla proposta di Monti. Mi permetto, peraltro, di estendere l’invito a sottoporsi al test anche a sindaco e assessori”. Continua Mirabelli: “In un momento di grave crisi economica, che colpisce duramente le piccole e medie imprese e le famiglie del nostro territorio, è  demenziale che coloro i quali hanno la responsabilità di operare nelle istituzioni e che, pertanto, dovrebbero contribuire a dare risposte concrete su questo importante tema, preferiscano giocare a replicare, anche a livello locale, eventi propagandistici che avvengono a Roma”.

Gli fa eco Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e consigliere ciomunale di Varese: “Non saremo di certo noi a sottrarci, l’importante è che i nomi dei politici positivi al test diventino pubblici affinché l’elettore possa giudicare. Altrimenti, sarebbe un modo, l’ennesimo, per sprecare risorse dei cittadini. Per quanto ci riguarda, visto l’andazzo, consigliamo anche test psicologici, sempre con la prescrizione di divulgare i nominativi dei politici non capaci di intendere e volere. Non si sa mai… Resta il fatto che il disagio sociale in Città è in forte aumento e che il Presidente della commissione Servizi Sociali deve fare un passo indietro per permettere alle istituzioni di affrontare immediatamente la materia. Altrimenti, a pensar male, qualcuno potrebbe ipotizzare che la proposta dell’esponente leghista sia stata fatta esclusivamente per coprire la grave crisi che lo ha investito nella commissione servizi sociali”.

12 novembre 2009
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