Cultura

Varese: no Ammaniti? No party

Niccolò Ammaniti

Niccolò Ammaniti

E’ uno degli scrittori più amati dal cinema e anche tra i più amati dai giovani. E ora, che si trova al banco di prova della sesta prova narrativa, sembra ancora non deludere: parliamo di Niccolò Ammaniti, che da Einaudi ha appena pubblicato “Che la festa cominci”, una storia molto da Italia berlusconiana.

Nel cuore di Roma, il palazzinaro Sasà Chiatti organizza nella sua nuova residenza di Villa Ada una festa che dovrà essere ricordata come il più grande evento mondano nella storia della nostra Repubblica. Tra cuochi bulgari, battitori neri reclutati alla stazione Termini, chirurghi estetici, attricette, calciatori, tigri, elefanti, il grande evento vedrà il noto scrittore Fabrizio Ciba e le Belve di Abaddon, una sgangherata setta satanica di Oriolo Romano, inghiottiti in un’avventura dove eroi e comparse daranno vita a una grandiosa e scatenata commedia umana.

Una commedia umana che serpeggerà anche nella città giardino grazie all’incontro in programma al Teatro Santuccio venerdì 20 novembre alle ore 21. Con Ammaniti, sarà presente anche Antonio Mancini, per un reading teatrale tratto dal romanzo. A proposito, in tema di cultura, Fondazione culturale, Comune e privati, polemiche varie, sapete da chi è stato promosso questo evento? Dalla Libreria del Corso di Varese. Meditate gente, meditate…

11 novembre 2009
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