Arte

I due Caravaggio del ministro Maroni

Il ministro Maroni

Il ministro Maroni

Sarà l’onorevole Roberto Maroni, ministro degli Interni, a tagliare il nastro della mostra che si inaugura oggi, alle ore 18, al Castello di Masnago, dal titolo “Caravaggio? L’enigma dei due San Francesco” (resterà aperta fino al 10 gennaio). La mostra proporrà due dipinti raffiguranti entrambi “San Francesco in meditazione”. Opera doppia, ovvero due tavole assolutamente identiche ad un primo sguardo che però celano un segreto, un mistero, un enigma che finora gli esperti non sono riusciti ancora a svelare. Restaurati qualche anno fa, i due dipinti sono al centro di un’attuale controversia fra critici d’arte e autorevoli studiosi che sostengono, con motivazioni scientifiche parimenti fondate, tesi diverse sull’autenticità dell’uno o dell’altro a cui si aggiungono ipotesi di attribuzione ad un pittore di scuola caravaggesca. Dove sta allora il vero? E soprattutto: è possibile arrivare ad accertare senza dubbio alcuno l’autenticità di dipinti così antichi, spesso sottoposti più volte a restauri e a lavori che ne hanno alterato la forma originale? Cosa rende così difficile, il cammino per raggiungere il verdetto definitivo? Qual è l’attendibilità degli strumenti a disposizione della scienza per l’attribuzione dell’autenticità di un’opera pittorica? Possono le nuove tecnologie dare un contributo dirimente? Questi sono gli interrogativi posti dalla mostra prendendo quale lussuoso “pretesto” i due magnifici “San Francesco in meditazione”, entrambi conservati a Roma ed entrambi di proprietà del Ministero dell’Interno, che ne ha concesso il prestito. La mostra, ideata da Ruggero Dimiccoli, ha taglio didattico e illustrerà con materiali multimediali, filmati di restauri, fotografie, testi e videointerviste a restauratori, le differenze stilistiche tra i dipinti; la “biografia” delle tele; le tecniche di indagine e di restauro; le modalità e gli strumenti che gli esperti utilizzano per l’attribuzione dell’autenticità delle opere. In due sale del Castello allievi delle Scuole di Restauro mostreranno al pubblico “dal vivo”, in una sorta di laboratorio aperto, le tecniche descritte nel percorso espositivo. Sarà proiettato inoltre lo sceneggiato sulla vita di Caravaggio recentemente realizzato dalla RAI e interpretato da Alessio Boni. La mostra presenta un altro interessante caso di attribuzione incerta, con lo scopo, tra altro, di contribuire al dibattito intorno a questioni in parte tuttora aperte che riguardano i “doppi” e le numerose copie esistenti di dipinti del Caravaggio: dal Ragazzo morso da un ramarro   di cui l’originale è conservato a Firenze alla Fondazione Longhi e la copia di un allievo alla National Gallery di Londra; alla Cena di Emmaus, di cui esistono due esemplari attribuiti entrambi a Caravaggio ma che risalgono a due momenti diversi; all’Incoronazione di Spine, di cui ci sono addirittura tre versioni tutte attribuite alla mano del maestro; per arrivare infine al caso eclatante della Cattura di Cristo – di cui esistono ben dodici copie- conservato alla National Gallery of Ireland, più volte messo in discussione e dichiarato autentico solo nel 1990.

7 novembre 2009
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