Politica

Pd contro Monti (Lega): sfiduciato dalla sua stessa maggioranza

Emanuele Monti

Emanuele Monti

Durissima presa di posizione del Partito democratico di Varese sulla querelle-Commissione Servizi Sociali della città. O, forse, sarebbe meglio dire sul presidente della commissione stessa, il leghista Emanuele Monti. Un personaggio importante nelle file del Carroccio, dato che Monti sarebbe in pole position per la poltrona di segretario cittadino dei lumbard, oggi occupata dall’assessore Binelli. Una polemica che si trascina da mesi, quella sulla Commissione Servizi Sociali. Con il Pd che si schiera compatto a sostegno del consigliere Roberto Molinari che continua a riproporre la questione, sempre la stessa: nessuna convocazione è stata fatta da ben 180 giorni.

Dice il Pd: “l’operato del consigliere comunale del Pd, Roberto Molinari, è totalmente condiviso dal gruppo consiliare e dal partito del quale lo stesso Molinari è segretario cittadino”. Una strada senza uscita, all’apparenza, un vicolo cieco, a sentire lo stesso Molinari. “E’ possibile accertare la possibilità che il presidente della Commissione decada, solo se la stessa Commissione viene convocata proprio da colui che dovrebbe essere dichiarato decaduto”.

Un cane che si morde la coda, in altre parole. Quale via d’uscita? “Il presidente Monti deve prendere atto – continua il consigliere del Pd – della sfiducia che ha mostrato nei suoi confronti non solo l’opposizione, ma anche la sua stessa maggioranza. Non mi risulta infatti che nessuno si sia levato in difesa sua e del suo operato”.

4 novembre 2009
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