Varese

Il sindaco Fontana: un metodo seguito ovunque in Italia

Attilio Fontana

Attilio Fontana

A caldo, a pochi minuti dalle nomine degli enti comunali, abbiamo raggiunto il sindaco di Varese, Attilio Fontana. Nomine, quelle varate a palazzo Estense, che hanno un nesso evidente con i partiti di maggioranza.

Un fatto positivo, secondo lei? “E’ positivo il fatto che siano state nominate persone capaci, in grado di svolgere al meglio il loro compito. Se poi c’è dietro anche un accordo politico, tanto di guadagnato”.

C’è già chi accusa queste nomine di essere state in qualche modo figlie di una lottizzazione? “Ma questo, in Italia, avviene sempre e dovunque. Si tratta di ruoli all’interno di enti che rispondono comunque agli indirizzi dei partiti e, dunque, mi pare del tutto normale che siano stati scelti personaggi che condividano le idee di quei partiti politici. Anche perché…”.

Anche perché? “Se così non fosse, si potrebbero creare scontri e divergenze tra il Comune e i vertici di questi enti, con tutti i problemi che ne conseguono”.

Quale lo spazio di autonomia del primo cittadino di Varese rispetto alle indicazioni uscite dai partiti di maggioranza? “Se i nomi non mi fossero piaciuti, o non fossero stati all’altezza dell’impegno che li attendeva, stia sicuro che li avrei stoppati subito. Senza un attimo di esitazione”.

3 novembre 2009
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