Cultura

Addio, Alda Merini, nostra concittadina. Scomparsa a Milano la poetessa degli “ultimi”

meriniLa notizia della morte di un poeta addolora tutti coloro che sanno che, di veri poeti, ne nascono ben pochi in un secolo. E certamente Alda Merini era una poetessa vera, e la notizia del suo decesso, avvenuto oggi alle 17.30, presso l’ospedale San Paolo, getta nel lutto tutti coloro che amano la poesia. Il decesso è stato comunicato dalla struttura ospedaliera. Alda Merini era nata nel capoluogo lombardo il 21 marzo del 1931 e nella sua vita aveva conosciuto la malattia mentale ed era stata anche internata. La sua poesia, visionaria, ma anche molto intima, è uno specchio della sua vita travagliata e dei suoi sogni.

Ma c’è una ragione in più per essere tristi qui a Varese: la Merini diventò cittadina onoraria di Varese il 21 luglio del 2005, nel corso di una cerimonia che si tenne al Salone Estense, tra battute e ricordi che la poetessa snocciolava quasi parlando a se stessa (recentemente, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria a Cossiga, il sindaco Fontana ha confessato di non sapere neppure chi fosse la Merini prima di quel momento). Tornò poi a Varese per un memorabile recital di poesie (accanto al musicista Giovanni Nuti), che si tenne sul palco del Teatrino G. Santuccio di Varese l’11 maggio 2008, nell’ambito della rassegna “Amor di libro”. Una serata indimenticabile, dato che la Merini, in un momento di gioia pura, si mise a cantare accompagnandosi al pianoforte. Un’immagine di felicità e di allegria che vogliamo conservare quando ripensiamo alla nostra concittadina. Ciao, Alda.

1 novembre 2009
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