Cultura

Ritorna ai Miogni il libro dei reclusi

carcereMani, sguardi, parole. Questa l’accoglienza riservata a “Banda a mano libera” all’ingresso ufficiale nella Casa Circondarial le di Varese. Erano testimoni dell’azione l’Assessore ai Servizi Sociali Gregorio Navarro, il consigliere comunale Francesco Maresca, la Responsabile Provinciale dell’Associazione Libera Antonella Buonopane, il Direttore della Casa Circondariale di Varese Gianfranco Mongelli, la responsabile dell’Area Trattamentale, Maria Mongiello e la Dottoressa Giovanna Longo del Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria di Milano. Un progetto d’evasione dalla quotidianità ristretta accolto con interesse: lo scambio tra detenuti, in azione ormai da cinque anni, e gli artisti che li hanno accompagnati è stato suggellato dall’Assessore Navarro con la citazione commossa di alcune delle poesie che il libro, oggetto del’incontro tra il fuori e il dentro, custodisce. Un vero album di famiglia composto da due dipinti realizzati sotto l’attenta guida di Sandro Sardella e due scatti approntati con Miriam Broggini, Marco Guariglia e Riccardo Ranza, nove poesie, pubblicate da abrigliasciolta nelle edizioni de carovana dei versi 2007-2008-2009, e quattro inediti intonati negli anni sotto la cura di Ombretta DIaferia . Oltre ai lavori prodotti durante i laboratori del fare, osservare e raccontare realizzati da abrigliasciolta con i residenti nella Casa Circondariale di Varese, il libro raccoglie interventi di Sandro Sardella, Metello Faganelli e Ombretta DIaferia, “annotati” dai disegni del maestro Ugo Pierri. La prima presentazione pubblica ha riservato un vero momento di incontro tra gli autori di mani, sguardi e parole, che fino ad oggi non si erano mai ritrovati tutti insieme. CoopLombardia ha realizzato il sogno di tante persone invisibili che hanno lavorato a lungo prima di poter dare alle stampe questo primo volume. Come dichiara Ombretta Diaferia di abrigliasciolta, “grazie a questa pubblicazione possiamo mettere la parola inizio su questo progetto di attivazione delle capacità fondamentali dell’uomo: l’abbiamo portato avanti per vent’anni e sperimentato laddove la comunicazione è carente. Poi l’abbiamo trasformato in una performance. Oggi è anche un libro, che speriamo di far entrare in ogni casa per lasciare il seme di un lavoro dove l’uomo è al centro, con la sua vita, le sue capacità ed anche i suoi errori.”

Banda a mano libera ora esce ufficialmente in pubblico per diffondere un’azione concreta consumatasi tra le mura invisibili di un carcere.

E l’appuntamento è fissato per il 20 novembre quando Banda a mano libera invaderà lo Spazio ScopriCoop di Casbeno a Varese.

31 ottobre 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi