Varese

Marantelli (Pd): l’offensiva contro Pedemontana

L'on. Daniele Marantelli

L'on. Daniele Marantelli

Attorno al ticket per la tangenziale della Pedemontana si è creato il vuoto. Come racconta il deputato Pd varesino, Daniele Marantelli, appena si è diffusa la notizia, “è partito il balletto indecoroso dello scarico delle responsabilità”, in Regione come a livello locale. Con gli esponenti Pdl diventati “veri e propri clandestini”, senza nulla da dire, a parte l’assessore Raffaele Cattaneo (“il quale ha subito scaricato la responsabilità sul governo”). E i leghisti assolutamente evasivi. Reazioni legate alla grande partita che si sta giocando intorno alla Pedemontana.

Una partita che, secondo il deputato varesino, che ha presentato un’interrogazione al Governo, ha innanzitutto ragioni economico-finanziarie. “Sono mesi e mesi che assistiamo al tentativo di Aiscat (l’Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori presieduta da Fabrizio Palenzona) di far saltare le concessioni regionali,  che riguardano Lombardia e Veneto”. Questa realtà ha da tempo nel proprio mirino la Cal (Concessioni Autostradali Lombarde spa), una società composta dal Pirellone e dall’Anas. “Un attacco che punta – continua Marantelli – a vanificare il principio del federalismo infrastrutturale, che avvicina le opere al territorio”.

Come reagisce la politica a questa campagna portata avanti dai grandi concessionari? Piegando la testa. Come dimostra la faccenda del ticket. “Sono gli esponenti del nuovo Cda di Pedemontana, creato dopo la vittoria di Podestà alla provincia di Milano, ad avere varato un piano finanziario che prevede il pagamento del pedaggio nelle tangenziali di Varese e Como, di fatto inchinandosi ai poteri forti”. A questo punto ci sono due possibili soluzioni. Il 6 novembre si riunisce il Cipe e potrebbe bocciare i pedaggi, perché non coerenti con la concessione. Una soluzione che Marantelli guarda con un po’ di sfiducia. Più credibile, invece, l’ipotesi di individuare fondi nella prossima Finanziaria. “Il Nord lo si difende con scelte concrete, non con i proclami – dice il deputato varesino del Pd -. E se si sono fatti piovere risorse sui Comuni di Palermo e di Catania, non si può pensare di spennare i cittadini del nostro territorio”.

31 ottobre 2009
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