Regione

Ticket-tangenziale, e il territorio dov’è finito?

art_350_1_pedemontana0La questione Pedemontana a pagamento è una bella bomba esplosa a pochi mesi dalle vicine elezioni regionali. Proprio nel momento in cui sempre più forte si era fatta l’attività di marketing relativa alle grandi opere da parte del Pirellone, ecco che, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la notizia: tangenziale a pagamento. Ora, è chiaro, tutti cercano di correre ai ripari. A partire dal Pirellone, che con l’assessore alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, il quale ha subito rimandato la palla al governo e, con una certa abilità, si è messo dalla parte degli utenti. Il suo appello a cancellare il balzello forse si rivolgeva, in prima battuta, al ministro degli Interni, il leghista Roberto Maroni, suo grande alleato per la Pedemontana. A Varese, al momento di lanciare i cantieri, Maroni era stato definito, da Cattaneo, “il nostro angelo custode a Roma”. Angeli o demoni, la questione del pedaggio apre una clamorosa spaccatura tra classe politica di questo territorio e cittadini. Ma come? Si continua a sostenere la necessità di rendere più moderno ed efficiente il nostro territorio, dalla parte dei lombardi e dei varesini, e poi si fa pagare un servizio così fondamentale per tanti cittadini? E mentre almeno Cattaneo qualcosa dice, sia pure preso in contropiede, appare sconcertante il silenzio di tomba del Carroccio, che qualche volta, come in questo caso, dimentica di essere il partito che tutela il territorio. Sulla Pedemontana ci vuole più chiarezza. E più assunzione di responsabilità. E’ finita la stagione dei proclami, deve iniziare quella della concretezza.

30 ottobre 2009
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