Teatro

Scuola di Teatro sul Lago Maggiore, dove nasce la comicità

svampa1Segreti della comicità…Perché dal lago di Como esce Memo Remigi, che non fa ridere, mentre dal lago Maggiore, arriva una schiera di comici che va da Pozzetto a Iacchetti passando per Dario Fo? Una bella domanda. Che si è posto, con ruvida franchezza, zio Nanni, ovvero la voce dei Gufi e il traduttore meneghino di Brassens, Nanni Svampa. Una domanda che fa da cornice alla presentazione della prima Scuola di Teatro Comico del Lago Maggiore, un’iniziativa lanciata e portata avanti dall’attore e regista Francesco Pellicini.

Tra i professori di questo corso, che durerà tre mesi, ed è stato principalmente finanziato dalla Fondazione Cariplo, con il sostegno del Comune di Germignaga e della Provincia di Varese, c’è proprio Svampa (nella foto), insieme all’amico di scorribande gufesche, Roberto Brivio, e all’attore e cabarettista, cugino di Dario Fo, Davide Rota. La comicità ha i suoi misteri. Lo crede Svampa, che cerca di rispondere al perché tanti comici arrivano proprio dal Lago Maggiore. Per Svampa ci possono essere tre spiegazioni. “E’ un fatto casuale, come in collina: qui ci sono delle margherite, là non ci sono”, dice Svampa. E poi. “Nella terra di Piero Chiara e di Dario Fo, scatta l’emulazione, la voglia di provarci tra i giovani”. E due. Infine, la spiegazione più bella. “C’è una mia amica che sostiene che queste terre sono ricche di un minerale magnetico che si disperde. Parte dal Monte Verità e arriva a Luino. E provoca la follia da cui nasce la comicità. Ma forse anche questa mia amica è un po’ folle”.

30 ottobre 2009
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