Anziani

Più “grandi anziani”, meno famiglie. Le Rsa s’interrogano a Ville Ponti

anzianiSempre più “grandi anziani” ultraottantenni e sempre meno “reti familiari”: così cambiano i bisogni e le necessità sociali anche nel Varesotto. E con questo cambiamento cambia anche la natura delle residenze per il ricovero delle persone anziane che, sempre più spesso, si trovano a dover rispondere a nuovi bisogno di tipo socio sanitario. Di questo si parlerà oggi 29 ottobre, alle ville Ponti di Varese dove si terrà (inizio alle ore 9) un convegno dedicato alla rete di assistenza sociale e sanitaria in provincia di Varese. L’iniziativa è promossa dall’Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale) e punta l’attenzione sul sistema delle residenze sanitarie assistenziali in provincia di Varese che si compone di 50 strutture accreditate con il servizio sanitario regionale, per complessivi 4.748 posti letto su una popolazione di ultra settantacinquenne di oltre 77 mila persone dando lavoro a circa 4.200 dipendenti, senza considerare i contratti di appalto di servizi esternalizzati. A provocare aggiustamenti nell’offerta da parte degli operatori del settore è il cambiamento della domanda, indotto dall’aumento delle condizioni di fragilità della popolazione, dall’aumento degli ultraottantenni a cui si accompagna una sempre maggiore frammentazione delle strutture familiari. Mutamenti che hanno fatto emergere la necessità di “riorientare” il sistema di offerta delle cure socio sanitarie: A parlarne saranno tra gli Pierluigi Zeli, direttore della Asl di Varese, Mario Petrillo, presidente Uneba Provincia di Varese e Walter Bergamaschi, direttore generale dell’azienda ospedaliera di Varese.

29 ottobre 2009 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
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