Varese

Partono le ronde. Da oggi sicurezza ai privati

I sindaci pro-ronde

I sindaci pro-ronde

Erano 12 i primi cittadini (tutti targati Carroccio o Pdl) che questa mattina, nella Sala Matrimoni di Palazzo Estense a Varese, hanno firmato l’ordinanza sui cosiddetti “Osservatori Volontari”. In parole povere, le ronde. A fare da padrone di casa, il sindaco di Varese, Attilio Fontana. E’ lui a parlare di “sicurezza partecipata”, come dell’esito di due anni di collaborazione che il Comune ha mantenuto con 4 associazioni di volontari. Ora, però, si ufficializza, grazie al decreto Maroni, ciò che è stato sperimentale. E non mancano (è ormai un leitmotiv dei lumbard) i ringraziamenti al ministro degli Interni. “Ha introdotto un’impostazione nuova sui problemi della sicurezza, speriamo che possa continuare”. In Comune arriveranno le candidature, ma sarà poi la Prefettura ad esaminarle. E, dopo un corso di formazione, gestito dalla Provincia, ronde in strada. A fare che? A leggere l’ordinanza siglata oggi si legge che dovranno “prestare attività di volontariato con finalità di solidarietà sociale nell’ambito della sicurezza urbana ovvero del disagio sociale”. Sicurezza e disagio, due parole che pare difficile mettere insieme. Ma il vero banco di prova sarà quello delle candidature, quando capiremo se le ronde “made in Varese” potranno assomigliare di più ai solidali “City Angels” o alle inquietanti camicie brune della Guardia nazionale italiana.

27 ottobre 2009
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