Economia

Commercio, più sicurezza e meno incidenti. Firmato protocollo d’intesa tra Inail e categorie

negozioUn migliaio di lavoratori del commercio al dettaglio in aula per aumentare la sicurezza sul lavoro in un comparto che, a sorpresa, risulta essere più a rischio di incidenti della grande distribuzione organizzata. Insomma gradini, spigoli e coltelli affilati fanno più vittime dei muletti e spesso è proprio la sotto valutazione dei piccoli rischi a causare più danni. A mettere sull’avviso chi lavora dietro il bancone di un bar, nelle cucine o come commesso è l’Inail di Varese che nella sede di Ascom ha firmato un protocollo d’intesa con l’organismo paritetico provinciale, realtà che riunisce rappresentanze sindacali e datoriali. Obiettivo dell’accordo? Mettere in cantiere corsi di formazione sulla sicurezza che saranno rivolti a chi lavora nel commercio al dettaglio grazie anche ad una dotazione economica che permetterà di far partire la formazione. “Nel settore del commercio al dettaglio – afferma Ornella Raccagni, direttore dell’Inail Varese – gli incidenti sono più numerosi, anche se meno gravi, rispetto a quelli che accadono nella grande distribuzione e oltretutto ad essere coinvolti sono i più giovani, in una fascia di età che va dai 18 ai 34 anni”. Aumentare la cultura della sicurezza, dunque diventa una priorità. “Siamo arrivati a definire questo protocollo – spiega Alessandro Castiglioni, presidente dall’organismo paritetico provinciale – grazie al lavoro svolto attraverso apposite commissioni e coinvolgendo rappresentanze sindacali e datori di lavoro”. A sottolineare l’importanza dei percorsi di formazione che saranno avviati è anche Rinaldo Cataldo, della Fisacscat Cisl. “Le imprese del terziario anche nel Varesotto – spiega – sono quelle che occupano una manodopera con età media più bassa e dove prevalgono i contratti tipici della flessibilità: modalità di lavoro che, proprio per sua natura, rende più difficile avere lavoratori formati sulla sicurezza”. A incidere negativamente sul quadro della situazione sono dunque più fattori. “Fondamentale – aggiunge Gianna Moretto della Filcams Cgil – è insistere della necessità di una cultura della sicurezza, un terreno sul quale occorre la sensibilità di tutti, lavoratori ma anche datori di lavoro”.

23 ottobre 2009 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
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