Economia

Rapporto Univa: economia ancora nel tunnel

operaiRallenta il deterioramento dell’economia, ma gli effetti della crisi continuano a pesare sull’attività delle imprese e i dati sull’occupazione restano preoccupanti: è questa la fotografia scattata dall’indagine congiunturale dell’Unione degli industriali della provincia di Varese sull’andamento delle attività produttive nel terzo trimestre dell’anno. Insomma l’uscita dal tunnel non appare dietro l’angolo e la fotografia scattata dice che se è vero che ci sono segnali di stabilizzazione, resta il fatto che per ora vi è una certa discontinuità. A ciò si aggiunge il fatto che, nel complesso, il sistema imprenditoriale locale resta contrassegnato da un generale peggioramento rispetto ai livelli raggiunti prima della crisi. A dirlo è anche il dato relativo ai consumi di elettricità che indicano un minor utilizzo delle macchine e quindi minor lavoro: se si guarda ai dati di settori come il metalmeccanico, tessile-abbigliamento, chimico e farmaceutico, gomma e materie plastiche, si nota che i consumi elettrici nel periodo gennaio-agosto 2009 sono scesi del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Per i livelli produttivi sono quasi il 60% degli intervistati ad avere dichiarato “stabilità” e lo stesso vale per le aspettative per il futuro dove non prevede scossoni il 50% del campione, mentre quasi una impresa ogni tre si attende addirittura un miglioramento. Andamento altalenante anche per gli ordini e sul fronte del mercato del lavoro le difficoltà dovute alla crisi addirittura si accentuano. Nel terzo trimestre del 2009 il ricorso allo strumento della cassa integrazione guadagni è stato elevato: sono state autorizzate circa 16.274.958 ore di cassa integrazione ordinaria, doppie rispetto al trimestre precedente e pari a circa nove volte le ore autorizzate nel periodo luglio-settembre del 2008. Complessivamente nei primi nove mesi del 2009 sono state autorizzate 31.138.573 ore di Cig ordinaria, circa 7 volte le ore complessivamente autorizzate nello stesso periodo del 2008. Se è vero che il fenomeno ha riguardato un po’ tutti i comparti produttivi, è nel settore metalmeccanico che si concentra il 53% delle ore complessive. Con il segno meno è anche il dato relativo all’export che, nei primi sei mesi dell’anno, ha segnato un calo del 16,6% rispetto allo stesso periodo del 2008. Un quadro nel quale ci sono settori che fanno eccezione come quello aeronautico e quello delle produzioni di componenti elettronici ed elettrici. Di fronte a ciò un altro dato interessante è quello relativo al mutamento dei mercati di riferimento: le imprese del Varesotto hanno cominciato a guardare con interesse a nuovi sbocchi commerciali verso Asia Orientale, Africa e America centro meridionale.

21 ottobre 2009 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
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