Economia

Mv Agusta svenduta, fulmine a ciel sereno. Tutto andava bene, poi si sono imposte ragioni finanziarie

Brutale Mv Agusta

Brutale Mv Agusta

Ci sarebbero ragioni strettamente finanziarie dietro la decisione dell’americana Harley Davidson di vendere, dopo soli 15 mesi dall’acquisto, la Mv Agusta: a sostenerlo è Graziano Resteghini della segreteria Fim Cisl che così commenta l’annuncio della cessione del marchio varesino. A lavorare nello storico stabilimento della Schiranna ci sono circa 200  dipendenti per un prodotto che, nel mondo delle due ruote, è considerato di nicchia e con buone potenzialità.  “Appena la scorsa settimana – dice Resteghini – avevamo avuto un incontro in cui ci era stato detto che tutto stava andando bene e davvero non ci aspettavamo questo annuncio”. Un annuncio arrivato con la presentazione dei dati trimestrali dell’azienda madre che ha così motivato la sua decisione in una nota ufficiale firmata dal suo presidente Matt Levatich, “il nostro obiettivo nell’acquisire Mv Agusta lo scorso anno era ampliare la nostra presenza in Europa e questo è stato un riconoscimento del valore di Mv . Benché la crescita in Europa e in altri mercati globali rimanga molto importante, crediamo che focalizzarci solo sul marchio Harley-Davidson sia la miglior soluzione per la crescita”. Un cambio di rotta che rappresenta per l’azienda del Varesotto un fulmine a ciel sereno dopo che, a fine settembre, era stata presentata con orgoglio la Nuova Brutale  moto alla quale si affidava il compito di scrivere un nuovo capitolo nella storia dell’azienda.

16 ottobre 2009 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi