Varese

Terzaghi, Ermolli e Calemme. Nomine verso il traguardo

Palazzo Estense

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Divisione di poltrone tra i partiti della maggioranza che governa Varese. L’accordo sottoscritto dai partiti del centrodestra, dopo scontri e agguati che si sono protratti per mesi tra Lega e Pdl, prevedeva che la Fondazione Molina andasse all’Udc, Aspem Reti al Pdl e il Difensore Civico alla Lega Nord. Quest’ultimo ruolo è già stato il primo ad essere coperto, dato che Sergio Terzaghi, avvocato leghista, è stato eletto in Consiglio con i soli voti della maggioranza e tra le proteste delle opposizioni, ragionevoli, in quanto si tratta di un ruolo di garanzia che avrebbe dovuto essere ricoperto da un candidato condiviso da tutte le forze politiche. Per quanto riguarda la presidenza della Fondazione Molina, una delle più grandi strutture assistenziali operanti in Lombardia, la presidenza dovrebbe essere assegnata a Guido Ermolli, oggi presidente del Cesvov, il Centro servizi per il volontariato di Varese, il quale andrebbe a sostituire il professor Mario Carletti. La fondazione di viale Borri, con radici storiche ultracentenarie, è retta da un Consiglio di amministrazione composto da cinque consiglieri, compreso il presidente, nominati dal sindaco del Comune di Varese, dei quali uno su indicazione del prevosto di Varese. Alla sua presidenza potrebbe giungere Ermolli, un personaggio di estrazione aclista e legato al mondo del volontariato. A chiudere il puzzle-nomine, mancherebbe a questo punto solo la poltrona di Aspem Reti. La più difficile, in quanto, secondo il patto sottoscritto dai partiti della maggioranza, spetta al Pdl, un partito diviso in molte anime. Il nome più accreditato è quello di Ciro Calemme che verrebbe riconfermato, sostenuto dall’area laica degli ex-Azzurri, a partire dal capogruppo in Consiglio comunale Puricelli. A Calemme qualcuno preferirebbe l’ex assessore alle Società partecipate, Fabio Carella. Ma se Calemme fosse confermato al vertice di Aspem Reti, l’esponente ciellino del Pdl, Aldo Colombo, si vedrebbe finalmente la strada spianata per giungere al coordinamento cittadino del suo partito, da mesi vacante perché al centro di uno scontro proprio tra Calemme e Colombo.

14 ottobre 2009
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