Varese

Celebrato l’Ottobre di sangue. E disertato dalla maggioranza

Corona all'Arco Mera

Corona all'Arco Mera

Celebrato questa mattina, a Varese, il 65° anniversario dell’Ottobre di sangue, gli eccidi di 16 partigiani, fra il capoluogo e le valli del Luinese, da parte delle compagnie della Scuola Allievi ufficiali della Guardia Nazionale Repubblicana. Una cerimonia solenne e suggestiva, con la deposizione di una corona all’Arco Mera e, dopo un breve corteo, l’omaggio, a largo Resistenza, al monumento dedicato a quei tragici fatti e gli interventi delle autorità. Dopo le parole di Angelo Zappoli, vice-presidente Anpi Varese, che ha ricordato che fare memoria non significa né un gesto retorico, né fate mitologia, ha preso la parola il sindaco di Varese, Attilio Fontana. Centrale un suo passaggio sui totalitarismi (al plurale). Le vittime dell’Ottobre di sangue, ha sostenuto Fontana, “sono stati, insieme ad altri giovani, interpreti di una battaglia di libertà che ha spazzato via i totalitarismi del Novecento”, un secolo, quest’ultimo, “percorso dalle immani tragedie dei totalitarismi”. Analogie che risultano piuttosto incomprensibili se si pensa che oggi si ricordavano giovani partigiani uccisi da militi fascisti. Il sindaco ha poi accennato alla dura crisi che ha investito le nostre società e le nostre economie. Dopo questa crisi, “la società dell’egoismo”, che vede il “particulare” come sua essenza, non può essere più considerato un modello. E’ poi intervenuto Afredo De Bellis, a nome della Federazione delle associazioni partigiane, che ha sottolineato l’importanza dei valori che hanno ispirato la Resistenza, tra cui il valore delle realtà intermedie, come la cooperazione, “fatta spesso oggetto di attacchi ingiustificati”. Al di là delle figure istituzionali, e cioè il sindaco di Varese Fontana, il sindaco di Bodio Lomnago Bruno Pavan, l’assessore provinciale al Territorio Carlo Baroni, il questore di Varese Marcello Cardona, il deputato Daniele Marantelli, si è notata l’assenza degli esponenti varesini della maggioranza, dal Pdl alla Lega Nord all’Udc. Scarsa la presenza anche delle opposizioni, se si fa eccezione per Zappoli (La Snistra), Nicora (Pd) e Pippo Pitarresi (Comunisti italiani).

10 ottobre 2009
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