Sicurezza

La sicurezza e la propaganda a Varese

home1_01Sicurezza come problema con cui si misura ogni giorno anche Varese. Un fronte caldo, che vede l’impegno quotidiano delle Forze dell’ordine, della Polizia locale e, ora, dopo la nuova legge, anche delle associazioni. E che richiede a tutti il massimo sforzo di dedizione e concretezza. Questa mattina i vertici della Polizia locale varesina, il comandante Degaudenz e il commissario capo Ferrario, insieme all’assessore comunale alla Sicurezza e alla Polizia locale, Fabio D’Aula, hanno illustrato le ultime azioni condotte in città dai vigili. Tra le zone di intervento, innanzitutto piazza Repubblica, dove la polizia mantiene una propria auto ogni giorno, dalle 19 alle 20. Ieri, quattro auto hanno fermato 5 stranieri, dei quali 4 sono stati arrestati e uno denunciato a piede libero. Un’operazione condotta con precisione e professionalità. “Perché piazza Repubblica non è, come qualcuno fa, paragonabile al Bronx”. E poi presso due immobili sono stati fatti controlli, in via Carantani e in via Sempione. Risultato: violazione di domicilio da parte di due italiani. Azioni, dunque, puntuali, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza e la vita dei cittadini. Ad una domanda relativa alla zona delle stazioni come luogo che necessiterebbe controllo, l’assessore D’Aula è intervenuto. “Innanzitutto bisogna ricordare – ha dichiarato l’assessore – che all’origine di cose come questa c’è stato un massiccio arrivo di extracomunitari, che è stato agevolato dai vari governi di centrosinistra che si sono succeduti…”. No, basta, non è proprio il caso. Tutelare i cittadini e la città vuol dire gestire la sicurezza con azioni puntuali e quotidiane, come ha dimostrato di fare la Polizia Locale, senza “buttarla in politica” a tutti i costi. Non se ne sente davvero la necessità.

8 ottobre 2009
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