Cultura

Un’ingiustizia da fare infuriare Larsson

Stieg Larsson

Stieg Larsson

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Caro Andrea Giacometti

ho letto il bell’articolo su Larsson e su di me, e La ringrazio per aver riportato esattamente dati e pensieri (non capita tutti i giorni)! Peccato che al momento non mi sia venuto in mente un altro dato interessante riguardo a Larsson e al suo successo. In questi giorni sto infatti riflettendo sul fatto che un uomo che amava tanto la giustizia e le pari opportunità (è stato per esempio un grandissimo ‘femminista’ ) abbia involontariamente causato con i suoi libri così tanta ‘ingiustizia’. Penso alla feroce battaglia per la sua eredità in Svezia, e penso anche alle ‘ingiustizie’ che si sono venute a creare per esempio proprio fra i suoi traduttori nelle diverse lingue. Hanno fatto tutti lo stesso lavoro, e, sono sicura, con la stessa professionalità e dedizione, eppure in termini economici hanno ricavato compensi che si differenziano in misura davvero stratosferica. Le faccio un esempio che ahimè mi tocca da vicino: i traduttori in Italia oltre a essere retribuiti molto male non hanno diritto alle royalties, e quindi io ho ricevuto un tot (poco) a pagina e morta lì, come è successo a tanti altri miei colleghi in giro per il mondo. Altri colleghi che hanno la fortuna di vivere in paesi culturalmente più ‘civili’ (vedi Francia, Olanda, UK solo per fare 3 esempi che conosco) sono stati ben remunerati per la traduzione e in più stanno ricevendo cifre ‘iperboliche’ in royalties (parlo di svariate centinaia di migliaia di euro, non noccioline). Un’ingiustizia che senz’altro a Larsson non sarebbe affatto piaciuta.  (spunto per un’inchiesta?)

Cordiali saluti, e grazie ancora

Carmen Giorgetti Cima

7 ottobre 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi