Cultura

“Larsson, io lo conosco bene”. Parla la sua traduttrice

Stieg Larsson

Stieg Larsson

E’ uno dei personaggi più affascinanti e misteriosi della letteratura contemporanea. Giornalista di coraggio, per tutta la vita aveva indagato sui gruppi intolleranti e xenofobi, ha innalzato una cattedrale di parole alta migliaia di pagine, ha presentato a un editore il suo lavoro e, dalla stretta cerchia di amici e conoscenti, è diventato l’autore europeo più letto al mondo. Stiamo parlando dello scrittore Stieg Larsson, autore della Millenium Trilogy. La sua morte improvvisa, una volta consegnato il terzo volume, ha aggiunto fascino e mistero alla sua figura. Anche Varese sta vivendo una Larsson-mania, con i suoi libri esauriti, con la serata che il Premio Chiara dedicherà allo scrittore (domenica 11 ottobre alle ore 18, a Villa Recalcati). Ma forse pochi sanno che proprio a Varese c’è chi lo ha conosciuto bene, meglio di chiunque  altro, essendo entrata nei meandri del suo laboratorio di scrittura, vagliando piega per piega le pagine della cattedrale di Millennium, seguendo passo passo l’affascinante trio composto dal giornalista piacione Mikael Blomkvist, dalla seducente e disinvolta Erika Berger, dall’irregolare Lisbeth Salander. E’ Carmen Giorgetti Cima, vive a Morosolo e ha tradotto i tre volumi di Larsson, oltre che un’altra ottantina di opere, molti di grandi autori scandinavi, ricevendo riconoscimenti per il suo impegno a diffondere questa letteratura tra noi connazionali.  “No, di persona non ho mai conosciuto Stieg – dichiara la Giorgetti -, ma penso di essermene fatta un’idea molto precisa, dopo essere stato insieme a lui per tanti mesi della mia vita”. Quale il profilo di Larsson? “Era una persona estremamente positiva, allegra, buona, assolutamente convinta che andassero combattute le ingiustizie, ma che ha scritto questi libri per intrattenere piacevolmente i suoi lettori”. Una personalità che non esce dai film tratti dai libri. “E’ vero. Confesso che i film non mi sono affatto piaciuti, perché hanno impoverito la Trilogia: c’erano solo azione, suspence, violenza, la parte più forte”. Un grande successo, quello di Larsson, che ha stupito la stessa Giorgetti. Quale il segreto di tanto successo planetario? “I libri sono scritti bene, sono libri credibili perché lui trattava solo di cose che conosceva bene. Ma penso che la ragione principale siano i suoi protagonisti, tutti caratterizzati da onestà e libertà”. Un grande successo ovunque? “Non si era mai visto un successo così trasversale, decretato da lettori di tutte le età, di tutti i ceti sociali, con ogni formazione culturale alle spalle”. Ultima domanda, delle cento pistole: esiste davvero il quarto manoscritto? La Giorgetti sorride prima di rispondere. “Aveva fatto una sinossi di cinque volumi, e certamente nel corso della sua ultima vacanza prima di morire qualcosa aveva scritto. E’ probabile che esista un quarto manoscritto”.

5 ottobre 2009 - Andrea Giacometti - direttore@varesereport.it
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