Chiesa

Il Cardinale e il Comunista. Seduti in Cattedra

Proseguendo nella scia della Chiesa ambrosiana del cardinale Martini, una comunità cristiana aperta e dialogante, il cardinale Dionigi Tettamanzi lancia l’iniziativa la “Cattedra del dialogo”, quattro appuntamenti proposti, presso l’Auditorium del Centro San Fedele di Milano dal Servizio Ecumenismo e Dialogo della diocesi, in collaborazione con il Centro culturale protestante, la Comunità di Sant’Egidio, la Fondazione Culturale San Fedele, Jesus, Telenova. Una proposta che, fin dal titolo, evoca la “Cattedra dei non credenti” di Martini, nata nel 1987 con un’indimenticabile lezione di Massimo Cacciari sull’Amen, e conclusasi nel 2002, un’esperienza che fu presa a modello da molte altre iniziative spuntate in tutta Italia. Ma che la Cattedra di quest’anno abbia come titolo “Dialogo: perché?” non appare casuale. E’ infatti il tema sollevato anche recentemente dalla richiesta di un luogo di incontro da parte di alcune decine di migliaia di cittadini di fede islamica, che ha visto la Curia milanese favorevole e frange significative dell’opinione pubblica contrarie. Tra gli ospiti di questa Cattedra, il giornalista Gad Lerner e il filosofo Ugo Perone inaugureranno l’iniziativa il 7 ottobre, mentre il 21 ottobre sarà lo stesso Tettamanzi a dialogare con Gabriella Caramore, nota conduttrice alla radio del programma “Uomini e religioni”. Ma è l’ultimo incontro, in programma per l’11 novembre a destare più interesse: dialogheranno Mario Tronti, il filosofo che negli anni Sessanta fu il “profeta dell’operaismo”, comunista convinto, ora presidente del Centro Riforma dello Stato, e Ghislain Lafont, teologo e monaco francese. A moderare gli incontri la filosofa Maria Cristina Bartolomei.

5 ottobre 2009
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