Arte

Giornata del Contemporaneo, proposte da Varese

Alla Ghiggini

Alla Ghiggini

Weekend dedicato all’arte, quello in corso, in cui si celebra la quinta edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa dall’Associazione Musei d’Arte contemporanei. Un appuntamento valido e non formale, alla sola condizione che i singoli territori siano in grado di proporre iniziative interessanti e inedite.  Guardando a Varese, si sono segnalate la Galleria Ghiggini a Varese e il Museo di Villa Panza a Biumo Superiore, sede di una delle più raffinate collezioni d’arte contemporanea del nostro Paese. La galleria varesina di Emilio Ghiggini ha ospitato un vero e proprio atelier aperto al pubblico, con la partecipazione degli artisti protagonisti delle passate edizioni del Premio GhigginiArte, giovani che hanno lavorato, tra colori e pennelli, tele e fogli, nel corso della giornata di sabato, e hanno poi esposto le loro opere. Un’occasione, per la galleria visitata anche dal sindaco di Varese, Attilio Fontana, per presentare il ricco cartellone delle iniziative di quest’anno, tra le quali si segnalano l’imminente apertura della mostra, collegata al Premio Chiara, “Il racconto nell’arte. Willy Varlin e gli amici scrittori”, che si apre giovedì 8 ottobre, alle ore 21, e la bella mostra sulla Carta Varese, aperta dal 12 dicembre. Tra i giovani artisti visti negli spazi di via Albuzzi, molte le proposte interessanti e le opere originali: i paesaggi desertici di Fiorella Limido, l’originale ritratto dello scrittore Piero Chiara firmato da Nicoletta Magnani, le apocalissi metropolitane Federico Romero Bayter. Passando all’installazione di Villa Panza, che rientrava nell’ambito della dubbia operazione di Twister, targata Regione Lombardia (e neppure citata nel sito web del Fai), ieri l’artista Chiara Dynys, che ha realizzato “Dietro di sé” nel bellissimo tempietto paganeggiante nei giardini della residenza di Biumo, ha ragionato intorno al concetto di “stanza nella stanza”, cioè di uno spazio reso geometrico che entra in dialogo con le geometrie della villa (un’installazione, insomma, tra stanze e distanze). Suggestiva anche l’installazione dell’israeliana Ofri Cnaani, un’immagine di giovane donna che appare e scompare dalle finestre della Villa visibili dall’esterno (guardare facendo attenzione alle auto e ai bus che sfrecciano). A Villa Panza erano presenti l’assessore ai Beni Culturali della Regione, Massimo Zanello, e lo stesso sindaco Fontana.

4 ottobre 2009 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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