Cultura

“Frontiere letterarie”, festival che avvicina

Il film "Cheri"

Il film "Cheri"

Le iniziative e le manifestazioni culturali organizzate sul territorio sono troppe e, piuttosto spesso, di scarsa qualità. Ora, passo passo, si inizia ad assistere ad un’inversione di tendenza che, chissà, può prefigurare un futuro in cui territori e istituzioni dialogano di più tra di loro. Esemplare, a questo proposito, il festival “Frontiere letterarie”, un cartellone di tre date che coinvolge il Comune di Malnate, il Comune di Varese e il Comune di Binago. Quindi, a dispetto del singolare titolo della manifestazione, “Frontiere” vorrebbe abbattere le frontiere. Comunque, domenica 4 ottobre si parte a Malnate, alle 17, quando alla Sala di Villa Braghenti, presso il Museo Civico Realini, si tiene un incontro dal titolo “Come il maiale. Piero Chiara e il cinema”, appuntamento anche del cartellone del Festival del Racconto legato al Premio Chiara. Si tratta della presentazione del volume curato da Mauro Gervasini e Federico Roncoroni, e qui proposto da Gervasini. A seguire la presentazione della sesta edizione del concorso “Il Corto Letterario e l’organizzazione”. Lunedì 5 ottobre, alle ore 18.30, a Varese, presso l’ex Rivoli, presentazione del volume di Valentina Fortichiari, “Lezione di nuoto”, con l’autrice, Marta Morazzoni, Luigi Brioschi e Fulvio Panzeri. Una presentazione che dà l’avvio ad una “Soirée Colette”, dato che la stessa sera, alle ore 21, a Filmstudio ’90 di via De Critosforis, sarà presentata la pellicola “Chéri”, del regista Stephen Frears, con un’affascinante Michelle Pfeiffer come protagonista. Infine, domenica 11 ottobre, a Binago, presso il Municipio, alle ore 17, presentazione di Bambi Lazzati, presidente dell’associazione Amici di Piero Chiara, del volume “Volere…Volare..”, racconti finalisti del concorso Chiara Giovani. Un cartellone, quello di “Frontiere letterarie”, che avvia un processo di avvicinamento tra Comune e Provincia di Varese, dato che qui si intrecciano iniziative dell’uno e dell’altra. Un’impresa che apparirebbe più semplice di quanto accade nella realtà. Anche perché i due assessori alla Cultura non solo appartengono alla stessa maggioranza, ma addirittura allo stesso partito.

4 ottobre 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi